The Wicker Man (1973)

The Wicker Man - Nuovo Cinema Lebowski

Titolo originale: The Wicker Man
Paese di Produzione: Regno Unito
Anno di uscita: 1973
Durata: 88′
Regia: Robin Hardy
Sceneggiatura: Anthony Shaffer
Musiche: Paul Giovanni, Gary Carpenter
Interpreti: Edward Woodward, Christopher Lee, Britt Ekland, Diane Cilento, Ingrid Pitt, Russell Waters, Lindsay Kemp, Aubrey Morris, Walter Carr, Irene Sunters, Ian Campbell, Leslie Blackater, Roy Boyd
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The Wicker Man - Nuovo Cinema Lebowski 4«Noi crediamo che quando la vita umana finisce, l’anima ritorna agli alberi, all’aria, al fuoco, all’acqua e agli animali. Rowan Morrison è semplicemente ritornata in vita in un’altra forma.»
«Sta dicendo che insegna questo ai bambini?»
«Sì, gliel’ho detto. È ciò in cui crediamo.»
«Non hanno mai imparato nulla sul Cristianesimo?»
«Solo come religione comparativa. I bambini trovano la reincarnazione molto più facile da comprendere che la resurrezione. Quei corpi putrefatti sono una grande insidia per l’immaginazione infantile.»

Non posso cominciare questa recensione in altro modo se non dichiarando immediatamente che The Wicker Man è un capolavoro dell’horror e del cinema in generale, che consiglio a chiunque di vedere o rivedere al più presto. Si abusa spesso del termine capolavoro, ma non è questo il caso. Non posso infatti riferirmi in altro modo a questa pellicola, che riesce a spaventare, inquietare e angosciare per circa 100 minuti pur senza mostrare una goccia di sangue, confermando così una celebre frase dell’elemento più importante del suo cast, ovvero Christopher LeeÈ ciò che non si vede, non quello che si vede, che fa paura. La seconda cosa che devo dirvi fin da subito è che non potrete vedere questo film magnifico in italiano, perchè nel nostro paese non è mai stato passato neanche in DVD, e non è difficile comprendere il motivo, visto che questa pellicola distrugge alla base qualsiasi fede religiosa passata, presente e futura, dipingendo un quadro desolante della civiltà umana che trova il suo culmine in una sequenza finale tanto riuscita quanto agghiacciante, che con la sua dirompente forza rimane scolpita nella memoria di ogni spettatore. La memoria di questa formidabile pellicola diretta da Robin Hardy, ancora oggi sconosciuta ai più, è stata infangata nel 2006 da un inguardabile omonimo remake interpretato da Nicolas Cage, edito in Italia con il titolo Il prescelto, che pur riprendendone larghi tratti della trama non possiede nemmeno l’ombra della potenza e dell’angosciante magia dell’originale.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.

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