Midnight Cowboy – Un uomo da marciapiede (1969)

Un uomo da marciapiede - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Midnight Cowboy
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1969
Durata: 113′
Regia: John Schlesinger
Sceneggiatura: Waldo Salt
Musiche: John Barry
Interpreti: Jon Voight, Dustin Hoffman, Brenda Vaccaro, Sylvia Miles, Barnard Hughes, Bob Balaban, John McGiver, Ruth White, Jennifer Salt, Gilman Rankin
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Un uomo da marciapiede - Nuovo Cinema Lebowski 5
“Sto camminando qui! Sto camminando qui!”

Nel 1969, in piena guerra del Vietnam, arriva nei cinema di tutto il mondo Midnight Cowboy un film basato sull’omonimo romanzo di James Leo Herlihy che critica duramente la contraddittoria società statunitense e smonta alla radice il mito del cosiddetto “sogno americano”, mostrando una New York malsana e poco accogliente che, al contrario di svariate pellicole degli anni precedenti, non diventa il teatro della realizzazione dei desideri dei protagonisti. Il regista John Schlesinger racconta con disincanto e forte pessimismo il particolare rapporto di due uomini emarginati dalla società, nato per reciproco interesse allo scopo di scalare la piramide sociale e trasformatosi poi in una sincera amicizia. I due protagonisti e mattatori della pellicola sono un giovanissimo Jon Voight (al primo ruolo importante della propria carriera) e un superlativo Dustin Hoffman, già sulla cresta dell’onda per Il Laureato, qui alle prese con un ruolo sostanzialmente opposto e che non ha nulla da spartire con quello del ragazzo inesperto e sprovveduto interpretato nel film di Mike Nichols; per la loro prova in Un uomo da marciapiede i due guadagnarono due meritate nomination agli Oscar del 1970 come migliori attori protagonisti, ma non riuscirono a conquistare la statuetta, cosa che invece riuscì alla pellicola, che portò a casa i premi come miglior film, migliore regia e migliore sceneggiatura non originale.
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Altered States – Stati di allucinazione (1980)

Stati di allucinazione

Titolo originaleAltered States
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1980
Durata102′
RegiaKen Russell
SceneggiaturaPaddy Chayefsky
MusicheJohn Corigliano
InterpretiWilliam Hurt, Charles Haid, Blair Brown, Bob Balaban, Thaao Penghlis, Drew Barrymore
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Stati di allucinazione“L’unica verità assoluta è che non esiste una verità assoluta.”

Altered States è un film del 1980 diretto da Ken Russell, regista di altre opere controverse come I Diavoli o pionieristiche come Tommy, la pellicola basata sull’omonimo album degli Who.
Stati di allucinazione è una pellicola altamente lisergica e visionaria, ispirata all’omonimo romanzo di Paddy Chayefsky e incentrata sul tema dell’alterazione dello stato di coscienza. Il film ha da sempre diviso l’opinione pubblica per via del suo particolare simbolismo e per le posizioni fortemente antireligiose; è stato citato e parodiato più volte in altre opere, soprattutto in scene riguardanti la vasca di deprivazione sensoriale, che Altered States rese celebre in tutto il mondo.
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Deconstructing Harry – Harry a pezzi (1997)

Harry a pezzi

Titolo originaleDeconstructing Harry
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1997
Durata96′
Regia: Woody Allen
SceneggiaturaWoody Allen
MusicheJohnny Green, Antonio Carlos Jobim, Edward Heyman
InterpretiWoody Allen, Billy Crystal, Kirstie AlleyRichard Benjamin, Hazelle GoodmanElisabeth Shue, Demi Moore, Robin Williams, Stanley Tucci, Tobey MaguireJulia Louis-Dreyfus, Judy Davis, Bob Balaban, Jennifer Garner, Paul Giamatti, Mariel Hemingway
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Harry a pezzi 3
«Tu non hai valori! Tutta la tua vita è nichilismo, cinismo, sarcasmo e orgasmo.»
«Beh, in Francia con uno slogan così vincerei le elezioni.»

Deconstructing Harry è una commedia del 1997, scritta, diretta e interpretata da Woody Allen.
Rappresenta una della vette della carriera del regista newyorkese, che rispose ai dubbi della critica mondiale, che già allora lo accusava di essere in fase calante e a corto di idee, con il film in cui il suo umorismo è più tagliente e sboccato verso tutto e tutti, la pellicola in cui Woody Allen si smonta letteralmente a pezzi, portando su schermo tutte le sue frustrazioni e anche i principali vizi della sua vita privata.
Il film è nobilitato dalla presenza in piccole parti di attori di fama mondiale, su cui svettano Billy Crystal, sempre a suo agio nei ruoli brillanti, e il compianto Robin Williams, che compare in scena quasi sempre sfocato, in una delle trovate più significative della pellicola, che simboleggia la profonda crisi interiore del protagonista.
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