The Babadook (2014)

The Babadook - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: The Babadook
Paese di Produzione: Australia
Anno di uscita: 2014
Durata: 89′
Regia: Jennifer Kent
Sceneggiatura: Jennifer Kent
Musiche: Jed Kurzel
Interpreti: Essie Davis, Noah Wieseman, Hayley McElhinney, Daniel Henshall, Benjamin Winspear, Barbara West, Benjamin Winspear, Cathy Adamek, Craig Behenna, Chloe Hurn, Jacquy Phillips
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The Babadook - Nuovo Cinema Lebowski 2
“Se pronunci una parola o lo stai a osservare, del Babadook non ti puoi più disfare. Se intelligente tu sai essere e sai il significato del vedere suo, l’amicizia con lui puoi intraprendere, un amico mio e tuo. Mister Babadook si fa chiamare, e questo è il libro dove lo puoi trovare. Un suono roboante, poi tre colpi secchi. Ba Baba Dook Dook Dook. Allora saprai che lui è vicino, lo vedrai se guardi tu. Ba Baba Dook Dook Dook.”

In un panorama horror odierno avaro di film davvero validi, la folgorante opera prima di Jennifer Kent The Babadook rappresenta una bellissima eccezione, che si pone come punto di riferimento del genere per tutte le future pellicole, rielaborando cliché come la casa infestata e la paura ancestrale dell’uomo nero e pietre miliari del passato come il cinema espressionista tedesco, quello di Mario Bava e un pizzico di Shining di Stanley Kubrick in un prodotto finale del tutto originale, che evita sia i facili sussulti causati tramite rumori e immagini paurose improvvise sia lo splatter puro, angosciando invece lo spettatore con i risvolti psicologici dei protagonisti e con atmosfere cupe e sinistre, che generano una tensione sempre più palpabile e a tratti quasi insostenibile.
Il film si basa sulla straordinaria prova di Essie Davis (che i più ricorderanno in un piccolo ruolo di qualche anno fa in Matrix Reloaded e Matrix Revolutions), davvero superba nel rendere la fragilità interiore della protagonista e il suo progressivo sprofondamento nella follia e nella paranoia, insieme a quella del bambino Noah Wieseman, anche lui perfetto nel raffigurare le paure e i problemi di un bambino orfano del padre e con un rapporto molto difficile con la madre.
Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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