Revenge of the Sith – La vendetta dei Sith (2005)

La vendetta dei Sith - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Star Wars: Episode III – Revenge of the Sith
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2005
Durata: 140′
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Musiche: John Williams
Interpreti: Hayden Christensen, Natalie Portman, Ewan McGregor, Christopher Lee, Ian McDiarmid, Peter Mayhew, Samuel L. Jackson, James Earl Jones, Joel Edgerton, Frank Oz, Kenny BakerAnthony DanielsSilas Carson
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La vendetta dei Sith - Nuovo Cinema Lebowski 2
“È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.

Dopo critiche, delusioni e polemiche la trilogia prequel di Star Wars, fortemente voluta da George Lucas, arriva alla sua conclusione, allacciandosi degnamente ai primi tre episodi della saga e raccontando la tanto attesa conversione del Jedi Anakin Skywalker nel malvagio Darth Vader. Non un film perfetto, ma un film più che dignitoso, con il valore aggiunto di una parte finale in cui finalmente si ingrana la quarta, toccando vertici di cupezza e mestizia mai raggiunti prima nella serie. Vengono confermati i personaggi principali de L’attacco dei cloni, mentre c’è il graditissimo ritorno di Peter Mayhew nei panni del mitico Chewbecca, in una piccola ma importante comparsata. L’unico grande assente fra i personaggi che hanno fatto la storia di questa saga è Han Solo, inspiegabilmente mai mostrato né citato nel corso di questi ultimi tre film. Nonostante lo zoccolo duro dei fan non sia mai stato tenero nei confronti di questa seconda trilogia, La vendetta dei Sith è generalmente considerato il migliore di questi ultimi tre film e tenuto in considerazione positiva da critica e pubblico; ha inoltre avuto un ottimo riscontro al botteghino, con circa 850 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Fra pochi giorni, questo non sarà più l’ultimo lungometraggio della saga ufficiale: per la gioia dei fan, è infatti in arrivo Star Wars: The Force Awakens, che debutterà in Italia il prossimo 16 dicembre.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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Attack of the Clones – L’attacco dei cloni (2002)

L'attacco dei cloni - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Star Wars: Episode II – Attack of the Clones
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2002
Durata: 142′
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas, Jonathan Hales
Musiche: John Williams
Interpreti: Hayden Christensen, Natalie Portman, Ewan McGregor, Christopher Lee, Ian McDiarmid, Pernilla August, Samuel L. Jackson, Oliver Ford Davies, Joel Edgerton,  Frank Oz, Kenny Baker
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L'attacco dei cloni - Nuovo Cinema Lebowski 4
«Ci sono certe cose che nessuno può aggiustare. Non sei onnipotente, Ani.»
«Beh, devo diventarlo. E un giorno lo diventerò. Diventerò il Jedi più potente di tutti i tempi. Te lo garantisco. Imparerò anche a impedire che la gente muoia.»

Dopo la grande delusione de La minaccia fantasma, George Lucas corregge il tiro con L’attacco dei cloni, che, pur lontano dai fasti della trilogia classica e non privo di difetti, si dimostra un buon capitolo di transizione verso La vendetta dei Sith. Il deleterio Jar Jar Binks viene ridimensionato a poco più di una comparsa, mentre vengono inseriti due nuovi personaggi come Jango Fett (insieme al più celebre figlio Boba) e il Conte Dooku (interpretato dalla leggenda Christopher Lee), nuovo apprendista di Darth Sidious. La variazione più importante e discussa rispetto al precedente capitolo è però sicuramente il nuovo interprete di un Anakin Skywalker ormai adulto, ovvero Hayden Christensen. L’attore canadese ha ricevuto forti critiche in tutto il mondo (più un Razzie Award per il peggiore attore protagonista) per la sua scarsa espressività e per non aver caratterizzato a dovere un personaggio così importante come quello del giovane Darth Vader. Personalmente trovo queste accuse un po’ eccessive e causate anche dalla contemporanea presenza al suo fianco di attori più carismatici e conosciuti, come Ewan McGregorSamuel L. JacksonNatalie Portman e il già citato Christopher Lee. Continua a leggere

The Wicker Man (1973)

The Wicker Man - Nuovo Cinema Lebowski

Titolo originale: The Wicker Man
Paese di Produzione: Regno Unito
Anno di uscita: 1973
Durata: 88′
Regia: Robin Hardy
Sceneggiatura: Anthony Shaffer
Musiche: Paul Giovanni, Gary Carpenter
Interpreti: Edward Woodward, Christopher Lee, Britt Ekland, Diane Cilento, Ingrid Pitt, Russell Waters, Lindsay Kemp, Aubrey Morris, Walter Carr, Irene Sunters, Ian Campbell, Leslie Blackater, Roy Boyd
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The Wicker Man - Nuovo Cinema Lebowski 4«Noi crediamo che quando la vita umana finisce, l’anima ritorna agli alberi, all’aria, al fuoco, all’acqua e agli animali. Rowan Morrison è semplicemente ritornata in vita in un’altra forma.»
«Sta dicendo che insegna questo ai bambini?»
«Sì, gliel’ho detto. È ciò in cui crediamo.»
«Non hanno mai imparato nulla sul Cristianesimo?»
«Solo come religione comparativa. I bambini trovano la reincarnazione molto più facile da comprendere che la resurrezione. Quei corpi putrefatti sono una grande insidia per l’immaginazione infantile.»

Non posso cominciare questa recensione in altro modo se non dichiarando immediatamente che The Wicker Man è un capolavoro dell’horror e del cinema in generale, che consiglio a chiunque di vedere o rivedere al più presto. Si abusa spesso del termine capolavoro, ma non è questo il caso. Non posso infatti riferirmi in altro modo a questa pellicola, che riesce a spaventare, inquietare e angosciare per circa 100 minuti pur senza mostrare una goccia di sangue, confermando così una celebre frase dell’elemento più importante del suo cast, ovvero Christopher LeeÈ ciò che non si vede, non quello che si vede, che fa paura. La seconda cosa che devo dirvi fin da subito è che non potrete vedere questo film magnifico in italiano, perchè nel nostro paese non è mai stato passato neanche in DVD, e non è difficile comprendere il motivo, visto che questa pellicola distrugge alla base qualsiasi fede religiosa passata, presente e futura, dipingendo un quadro desolante della civiltà umana che trova il suo culmine in una sequenza finale tanto riuscita quanto agghiacciante, che con la sua dirompente forza rimane scolpita nella memoria di ogni spettatore. La memoria di questa formidabile pellicola diretta da Robin Hardy, ancora oggi sconosciuta ai più, è stata infangata nel 2006 da un inguardabile omonimo remake interpretato da Nicolas Cage, edito in Italia con il titolo Il prescelto, che pur riprendendone larghi tratti della trama non possiede nemmeno l’ombra della potenza e dell’angosciante magia dell’originale.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.

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The Man with the Golden Gun – Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro (1974)

L'uomo dalla pistola d'oroTitolo originale: The Man with the Golden Gun
Paese di Produzione: Gran Bretagna
Anno di uscita: 1974
Durata: 125′
Regia: Guy Hamilton
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Tom Mankiewicz
Musiche: John Barry
Interpreti: Roger Moore, Christopher Lee, Britt Ekland, Maud Adams, Hervé Villechaize, Bernard Lee, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Clifton James, Richard Loo, Soon-Tek Oh
The Man with the Golden Gun (1974) on IMDb

 

L'uomo dalla pistola d'oro “Vede, signor Bond, come ogni grande artista, voglio creare un capolavoro indiscutibile, almeno una volta nella vita. La morte di 007, mano a mano, faccia a faccia, sarà il mio capolavoro.”

The Man with the Golden Gun è il nono film della saga di James Bond, che vede le conferme di Roger Moore come protagonista e Guy Hamilton alla regia insieme agli ingressi delle due bellissime Bond girl svedesi Britt Ekland e Maud Adams e soprattutto del superbo Christopher Lee, che con la sua solita bravura interpreta uno dei villain più riusciti di tutta la serie, il temibile killer Francisco Scaramanga.
Il film al momento dell’uscita non ha avuto molto successo di pubblica e critica, ma si tratta di un deciso passo in avanti rispetto al precedente Live and Let Die e di una delle migliori pellicole dell’era di Roger Moore.
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