Predestination (2014)

Predestination - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originalePredestination
Paese di Produzione: Australia
Anno di uscita: 2014
Durata: 97′
Regia: Michael Spierig, Peter Spierig
Sceneggiatura: Michael Spierig, Peter Spierig
Musiche: Peter Spierig
Interpreti: Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor, Christopher Kirby, Christopher Sommers, Kuni Hashimoto, Freya Stafford, Jim Knobeloch, Sara El-Yafi, Paul Moder, Grant Piro, Christopher Bunworth, Jamie Gleeson
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Predestination - Nuovo Cinema Lebowski 4 “Il tempo trova sempre il modo di raggiungerci.”

In un momento d’oro per il cinema australiano, che ha recentemente prodotto ottime pellicole come Animal Kingdom, arrivano in sala ben due film provenienti dalla terra dei due canguri, Babadook e questo Predestination, distribuiti colpevolmente con più di un anno di ritardo rispetto alla maggior parte degli altri paesi.
A dispetto di un trailer che lascia presagire un dozzinale film d’azione senza grandi contenuti, Predestination è una delle più belle sorprese cinematografiche degli ultimi tempi, ispirata allo straordinario racconto All You Zombies di Robert A. Heinlein, da cui riprende un complesso gioco di salti avanti e indietro nel tempo che hanno già procurato alla pellicola paragoni con altri film  che stuzzicano la mente dello spettatore come Inception e Memento di Christopher Nolan, giusto per citarne due dei più recenti. Nobilita il film un cast diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig e composto da attori già conosciuti e apprezzati come Ethan Hawke e Noah Taylor, accompagnati dalla folgorante rivelazione Sarah Snook, che regge gran parte del peso della pellicola sulle proprie spalle e che promette di lasciare un segno nel panorama cinematografico internazionale a partire già dal prossimo film in uscita che la vedrà nel cast, ovvero Steve Jobs di Danny Boyle.
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Picnic at Hanging Rock – Picnic ad Hanging Rock (1975)

Picnic ad Hanging RockTitolo originalePicnic at Hanging Rock
Paese di Produzione: Australia
Anno di uscita: 1975
Durata: 115′
Regia: Peter Weir
Sceneggiatura: Cliff Green
Musiche: Bruce Smeaton
Interpreti: Rachel Roberts, Vivean Gray, Kirsty Child, Helen Morse, Jacki Weaver, Anthony Llewellyn-Jones, Anne Lambert, Karen Robson, Frank Gunnell, Jane Vallis
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Picnic ad Hanging Rock 2
“Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per conto proprio. Perché quel fatidico picnic ebbe luogo nell’anno 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza”
Introduzione dell’autrice Joan Lindsay al romanzo da cui è tratto il film

Picnic ad Hanging Rock è una pellicola del 1975 tratta dall’omonimo romanzo di Joan Lindsay e diretta dall’allora sconosciuto Peter Weir, che in seguito dirigerà altri film indimenticabili come L’attimo fuggente e The Truman Show, 
Picnic ad Hanging Rock è uno dei più inquietanti e misteriosi film mai realizzati, che riesce a disturbare e ad affascinare anche dopo più di 40 anni dalla sua uscita, attirando lo spettatore nel suo enigma e nella sua atmosfera sospesa nel tempo, teatro perfetto per un indimenticabile incontro e scontro della civiltà umana, con la sua razionalità e le sue regole, con la natura primitiva e i suoi inspiegabili segreti.
Nel proseguimento della recensione si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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Altered States – Stati di allucinazione (1980)

Stati di allucinazione

Titolo originaleAltered States
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1980
Durata102′
RegiaKen Russell
SceneggiaturaPaddy Chayefsky
MusicheJohn Corigliano
InterpretiWilliam Hurt, Charles Haid, Blair Brown, Bob Balaban, Thaao Penghlis, Drew Barrymore
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Stati di allucinazione“L’unica verità assoluta è che non esiste una verità assoluta.”

Altered States è un film del 1980 diretto da Ken Russell, regista di altre opere controverse come I Diavoli o pionieristiche come Tommy, la pellicola basata sull’omonimo album degli Who.
Stati di allucinazione è una pellicola altamente lisergica e visionaria, ispirata all’omonimo romanzo di Paddy Chayefsky e incentrata sul tema dell’alterazione dello stato di coscienza. Il film ha da sempre diviso l’opinione pubblica per via del suo particolare simbolismo e per le posizioni fortemente antireligiose; è stato citato e parodiato più volte in altre opere, soprattutto in scene riguardanti la vasca di deprivazione sensoriale, che Altered States rese celebre in tutto il mondo.
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2001: A Space Odyssey – 2001: Odissea nello spazio (1968)

2001 Odissea nello spazio

Titolo originale2001: A Space Odyssey
Paese di ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Anno di uscita1968
Durata141′
RegiaStanley Kubrick
SceneggiaturaStanley Kubrick, Arthur Clarke
MusicheGyörgy Ligeti
InterpretiKeir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Douglas Rain
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2001 Odissea nello spazio
“Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film.”
Stanley Kubrick

Quando guardai per la prima volta 2001: Odissea nello spazio, ormai vent’anni fa, non lo capii. Troppo distante dai canoni di cinema a cui ero abituato per poterlo comprendere, troppo profondo il livello di pensiero in cui il film si addentra per la mente di un bambino alle prime esperienze cinematografiche.
Il mio comportamento istintivo fu quello che spesso ha il genere umano nei confronti di ciò che è diverso da quello a cui si è abituati e che non si riesce a comprendere: odiai il film e lo denigrai parlandone con altre persone, sbeffeggiandolo per i pochi dialoghi e per alcuni passaggi particolarmente criptici.

Da qualche parte nel mio inconscio però il film aveva già attecchito, scavandosi un angolino nel mio cuore che ancora oggi gli appartiene. Quando riguardai il film qualche anno più tardi, dopo essermi documentato meglio e avendo un’esperienza cinematografica un po’ più approfondita alle spalle, l’odio si trasformò in amore incondizionato, e da allora sento il bisogno quasi fisico di rivedere quest’opera d’arte di Stanley Kubrick almeno una volta l’anno, scoprendo ad ogni visione nuove emozioni e dettagli mai notati prima.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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