Quantum of Solace (2008)

Quantum of Solace - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Quantum of Solace
Paese di Produzione: Regno Unito, USA
Anno di uscita: 2008
Durata: 107′
Regia: Marc Forster
Sceneggiatura: Paul Haggis, Neal Purvis, Robert Wade
Musiche: David Arnold
Interpreti: Daniel Craig, Olga Kurylenko, Mathieu Amalric, Judi Dench, Giancarlo Giannini, Gemma Arterton, Jesper Christensen, Lucrezia Lante della Rovere, Rory Kinnear, Joaquín Cosio, Anatole Taubman, Glenn Foster, Jesùs OchoaQuantum of Solace (2008) on IMDb
Quantum of Solace - Nuovo Cinema Lebowski 2
«Ti va di andare a una festa?»
«A una festa? Non ho niente da mettermi.»
«Ci penseremo.»

Dopo il successo di critica e pubblico di Casino Royale, arriva Quantum of Solace, ventiduesimo capitolo della saga di James Bond che per la prima volta introduce una forte continuità con l’episodio precedente, richiamandone esplicitamente avvenimenti e personaggi. Alla regia viene chiamato Marc Forster, reduce dai successi di pellicole come Neverland – Un sogno per la vita e Il cacciatore di aquiloniDaniel Craig torna a interpretare un Agente 007 particolarmente rude e oscuro, accompagnato dalla solita splendida Judi Dench (giunta alla sua sesta apparizione consecutiva nella serie) e dai nuovi ingressi del villain principale Mathieu Amalric e delle due Bond girl Olga Kurylenko e Gemma Arterton. Come nell’episodio precedente, c’è spazio anche per molta italianità, rappresentata dagli attori Giancarlo Giannini (che riprende il ruolo di René Mathis) e Lucrezia Lante della Rovere e da alcune location, come quelle del Lago di Garda e di Siena, immortalata durante il suo celebre Palio.  Continua a leggere

Casino Royale (2006)

Casino Royale - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Casino Royale
Paese di Produzione: Regno Unito, USA, Germania, Italia, Repubblica Ceca
Anno di uscita: 2006
Durata: 144′
Regia: Martin Campbell
Sceneggiatura: Paul Haggis, Neal Purvis, Robert Wade
Musiche: David Arnold
Interpreti: Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Judi Dench, Giancarlo Giannini, Caterina Murino, Ivana Miličević, Jeffrey Wright, Simon Abkarian, Claudio Santamaria, Clemens Shick, Ludger Pistor, Sebastien Foucan, Isaach De Bankolé, Jesper Christensen
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Casino Royale - Nuovo Cinema Lebowski 3
«Sai James, voglio dirti che anche se ti fossero rimasti il sorriso e un dito mignolo saresti più uomo di tutti gli uomini che ho incontrato.»
«Lo dici perchè sai cosa posso fare con il dito mignolo.»

Dopo gli ultimi incerti capitoli con Pierce Brosnan, che avevano fatto emergere grosse perplessità sulla qualità e sul futuro imminente delle avventure di James Bond, la produzione opta per la scelta estremamente audace di rivoluzionare la saga scuotendola dalle fondamenta, mantenendo solamente il piccolo ma fondamentale apporto di Judi Dench nei panni di M. A guidare la truppa viene richiamato Martin Campbell, già regista dell’ottimo GoldenEye, mentre per la parte del protagonista viene selezionato il britannico Daniel Craig, reduce dai successi di The Pusher e Munich, scelta che fa scaturire grossi dubbi e vigorose proteste da parte di una fetta dei fan di vecchia data, che arrivano addirittura ad aprire il sito danielcraigisnotbond.com per sottolineare la loro diffidenza verso un attore così diverso per fisionomia da quelli che l’hanno preceduto nel ruolo dell’Agente 007.
Nonostante questi dubbi, il risultato finale è eccezionale: Daniel Craig è sublime nel portare su schermo un James Bond oscuro, pieno di tormenti interiori e lontano dall’aura di uomo perfetto e immune da errori che gli ultimi capitoli gli avevano conferito. Quest’ultimo aspetto è reso possibile dall’azzeccata scelta di compiere un vero e proprio reboot della serie, ambientando la pellicola poco dopo all’evento (raccontato in un flashback) grazie al quale a James Bond viene conferito il celebre doppio 0 con conseguente licenza di uccidere. Il rinnovamento pressoché totale giova al film, che viene immediatamente premiato da un eccezionale riscontro in termini di pubblico e proiettato nella ristretta cerchia dei migliori episodi della saga, grazie anche al fondamentale apporto di Mads Mikkelsen, che interpreta uno dei migliori antagonisti dell’Agente 007 da anni a questa parte, e della meravigliosa Eva Green, che è persino limitante definire Bond Girl. Fra gli altri protagonisti secondari, sono da segnalare Giancarlo Giannini, Caterina MurinoClaudio Santamaria, che apportano al film un’importante componente di italianità, enfatizzata anche dalla parte finale, ambientata nella splendida cornice di Venezia.
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Die Another Day – La morte può attendere (2002)

La morte può attendere - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Die Another Day
Paese di Produzione: Regno Unito, USA
Anno di uscita: 2002
Durata: 133′
Regia: Lee Tamahori
Sceneggiatura: Neal Purvis, Robert Wade
Musiche: David Arnold
Interpreti: Pierce Brosnan, Halle Berry, Rosamund Pike, Judi Dench, Toby Stephens, Michael Madsen, Rick Yune, Samantha Bond, John Cleese, Emilio Echevarria, Madonna, Will Yun Lee, Colin Salmon, Kenneth Tsang
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La morte può attendere - Nuovo Cinema Lebowski 5
“Sappi che so tutto su di te, 007: a cena sesso e morte a colazione, ma non attacca con me.”

Giunta ormai al ventesimo episodio e al quarantesimo anniversario del primo capitolo Dr. No, la saga di James Bond, nonostante un clamoroso successo di pubblico, arriva con questo La morte può attendere a uno dei punti più critici della sua storia, persa fra il desiderio di omaggiare il glorioso passato e la voglia di seguire l’onda degli adrenalinici action movie odierni pieni di effetti speciali ma privi di introspezione. Questa mancanza di una direzione da seguire chiara, precisa e soprattutto coerente con il personaggio di James Bond porta il film a sconfinare più volte nel grossolano e nell’autoparodia, rendendo necessario un totale restyling della saga, che arriverà 4 anni più tardi con  l’Agente 007 più serio, cinico e brutale interpretato da Daniel Craig in Casino Royale.
Pierce Brosnan si congeda così dalla serie con questa sua quarta apparizione nei panni dell’Agente 007, coadiuvato dalle due splendide Bond girl Halle Berry e Rosamund Pike, dal poco convincente villain Toby Stephens e dalle conferme di Judi Dench, Samantha Bond e John Cleese, che interpreta il personaggio di Q dopo la tragica scomparsa del suo storico interprete Desmond Llewelyn. Da segnalare inoltre la regia di Lee Tamahori (già dietro la macchina da presa per Once Were Warriors e Nella morsa del ragno), una piccola parte per l’attore feticcio di Quentin Tarantino Michael Madsen e l’imbarazzante cameo di Madonna, che è anche l’autrice e l’interprete della canzone che dà il titolo al film, senza ombra di dubbio una delle peggiori title track di tutta la saga.
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Octopussy – Operazione piovra (1983)

Octopussy - Nuovo Cinema Lebowski 6Titolo originale: Octopussy
Paese di Produzione: Regno Unito, USA
Anno di uscita: 1983
Durata: 131′
Regia: John Glen
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Michael G. Wilson, George MacDonald Fraser
Musiche: John Barry, John Philip Sousa
Interpreti: Roger Moore, Maud Adams, Louis Jourdan, Kristina Wayborn, Steven Berkoff, Kabir Bedi, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Robert Brown, Ken Norris, Eva Rueber-Staier, Vijay Amritraj
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Octopussy - Nuovo Cinema Lebowski 2“007 su un’isola popolata esclusivamente da donne! Non lo vedremo fino all’alba!”

Il 1983 è l’anno dei due film di James Bond nell’arco di quattro mesi, Octopussy per quanto riguarda la saga ufficiale e l’apocrifo Never say never again, remake di Thunderball, scaturito da una disputa legale vinta da Kevin McClory, coautore dell’omonimo romanzo, che aveva già ottenuto la revoca per l’utilizzo del personaggio di Blofeld e dell’agenzia SPECTRE.
Il film “nemico” vede il clamoroso ritorno, nonostante la celebre frase “Mai più!” su cui gioca il titolo, del primo e più iconico volto dell’Agente 007, ovvero Sean Connery, che obbliga così la EON Productions a rivedere i propri piani, che prevedevano una sostituzione dell’attore principale, e a richiamare in servizio l’unico attore in grado di reggere il confronto con il celeberrimo predecessore, ovvero Roger Moore, che riprende il ruolo di James Bond alla soglia dei 56 anni.
La produzione gioca tutte le carte possibili per vincere la battaglia degli incassi con Never say never again, realizzando un film pieno di azione e di bellissime donne, che presenta diverse esagerazioni e cadute di stile, debitore verso I predatori dell’arca perduta (uscito 2 anni prima), ma tuttavia godibile e apprezzabile.
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Moonraker – Operazione spazio (1979)

Moonraker - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Moonraker
Paese di Produzione: Gran Bretagna, Francia
Anno di uscita: 1979
Durata: 126′
Regia: Lewis Gilbert
Sceneggiatura: Christopher Wood
Musiche: John Barry
Interpreti: Roger Moore, Lois Chiles, Richard Kiel, Michael Lonsdale, Corinne Cléry, Bernard Lee, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Emily Bolton, Blanche Ravalec, Geoffrey Keen, Irka Bochenko
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Moonraker - Nuovo Cinema Lebowski 2
«Mio Dio! Che sta facendo Bond?»
«Io credo che stia in fase di rientro, signore.»

James Bond si piega alla legge del mercato con un undicesimo capitolo della serie sfornato in fretta e furia per sfruttare l’ambientazione spaziale riportata prepotentemente in auge due anni prima da Star Wars e Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Moonraker –
 nonostante il successo commerciale – si pone come uno degli episodi più deludenti dell’intera saga, ricalcato per lunghi tratti sul precedente The Spy Who Loved Me  e pieno di forzature che sfiorano l’autoparodia nelle scene d’azione e nei dialoghi. Un ulteriore demerito è rappresentato da un cast davvero mediocre, che vede fra le sue fila un’insipida Bond girl principale, interpretata da Lois Chiles, un villain poco carismatico impersonato da Michael Lonsdale e il ritorno di uno dei punti deboli del precedente The Spy Who Loved Me, ovvero il personaggio di Squalo (Richard Kiel), che nei momenti in cui è in scena affossa definitivamente la già labile autorevolezza della pellicola.
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Live and Let Die – Agente 007 – Vivi e lascia morire (1973)

Vivi e lascia morireTitolo originaleLive and Let Die
Paese di Produzione: USA, Regno Unito
Anno di uscita: 1973
Durata: 121′
Regia: Guy Hamilton
Sceneggiatura: Tom Mankiewicz
Musiche: George Martin
Interpreti: Roger Moore, Jane Seymour, David Hedison, Yaphet Kotto, Geoffrey Holder, Julius W. Harris, Gloria Hendry, Roy Stewart, Clifton James, Bernard Lee, Lois Maxwell
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Vivi e lascia morire 2«Complimenti per il suo travestimento.»
«Quale travestimento?»
«Faccia bianca ad Harlem.»

Live and Let Die è il modesto esordio nella saga dell’agente 007 di Roger Moore, che comincia così una serie di ben sette film nei panni di James Bond, che ne fanno ad oggi l’attore ad avere interpretato più volte il ruolo.
Ad affiancare il nuovo ingresso vengono ingaggiati Jane Seymour nei panni della Bond girl Solitaire e Yaphet Kotto (che qualche anno dopo sarà fra i protagonisti di Alien) nel ruolo del dottor Kananga, principale antagonista dell’agente 007; danno invece continuità alla serie lo sceneggiatore Tom Mankiewicz e il regista Guy Hamilton, già presenti nel precedente Diamonds are forever.
Il tema principale che dà il titolo al film, fra i migliori di tutta la saga, è opera di Paul McCartney.
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Diamonds Are Forever – Agente 007 – Una cascata di diamanti (1971)

Una cascata di diamantiTitolo originaleDiamonds Are Forever
Paese di ProduzioneRegno Unito
Anno di uscita1971
Durata120′
Regia: Guy Hamilton
SceneggiaturaRichard Maibaum, Tom Mankiewicz
MusicheJohn Barry
Interpreti: Sean Connery, Charles Gray, Jill St. John, Jimmy Dean, Lana Wood, Bruce Cabot, Bruce Glover, Putter Smith, Lois MaxwellBernard LeeDesmond Llewelyn
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una cascata di diamanti 2“Benvenuto all’inferno, Blofeld!”

Il settimo film della saga di James Bond vede il grande ritorno di Sean Connery nei panni dell’agente 007, dopo l’assenza in On Her Majesty’s Secret Service. L’attore scozzese chiude con questa pellicola il suo rapporto con la serie ufficiale, con la famosa dichiarazione “Never again!” che verrà smentita dal suo ritorno nei panni di James Bond nell’apocrifo Never say Never.
Diamonds Are Forever 
cerca di distanziarsi dal precedente capitolo non solo con la scelta dell’attore protagonista, ma anche col reintegro di Guy Hamilton alla regia, nel tentativo (fallito) di richiamare i fasti di Goldfinger, evidenziato anche dal tema principale affidato nuovamente a Shirley Bassey.
Insieme agli attori ricorrenti della serie, spicca la presenza nel cast di Charles Gray nel ruolo di Blofeld e di Jill St. John (accreditata di un flirt con Sean Connery durante le riprese) nei panni della Bond girl Tiffany Case.
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On Her Majesty’s Secret Service – Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969)

Al servizio segreto di sua maestà

Titolo originaleOn Her Majesty’s Secret Service
Paese di ProduzioneRegno Unito
Anno di uscita1969
Durata140′
RegiaPeter R. Hunt
SceneggiaturaRichard Maibaum
MusicheJohn Barry
Interpreti: George Lazenby, Diana Rigg, Gabriele Ferzetti, Terry Savalas, Lois MaxwellBernard LeeDesmond Llewelyn, Ilse Steppat, Angela Scoular
On Her Majesty's Secret Service (1969) on IMDb

Al servizio segreto di sua maestà 2“Non si preoccupi. Abbiamo tutto il tempo del mondo.”

On Her Majesty’s Secret Service è il sesto film della saga di James Bond, il primo senza Sean Connery come protagonista.
Al posto del celebre attore scozzese fu ingaggiato George Lazenby, alla sua prima e unica apparizione nella serie.
Al servizio segreto di sua maestà al momento dell’uscita fu considerato un flop, idea smentita sia dai fatti (fu il secondo film dell’anno per incassi) sia dai fan della serie, che a distanza di anni lo considerano come uno dei film migliori di tutta la saga.
Anche per quanto riguarda la regia c’è una prima e unica volta, quella di Peter R. Hunt, mentre nel cast compaiono l’italiano Gabriele Ferzetti, le Bond-girl Diana Rigg e Angela Scoular, insieme a Telly Savalas, il quale sostituisce Donald Pleasance nel ruolo di Blofeld.
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