Le orme (1975)

Le Orme - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Le orme
Paese di Produzione: Italia
Anno di uscita: 1975
Durata: 92′
Regia: Luigi Bazzoni
Sceneggiatura: Luigi Bazzoni
Musiche: Nicola Piovani
Interpreti: Florinda Bolkan, Peter McEnery, Nicoletta Elmi, Klaus Kinski, Caterina Boratto, Esmeralda Ruspoli, John Karlsen, Ida Galli, Lila Kedrova, Miriam Acevedo, Rosita Torosh, Luigi Antonio Guerra
Le orme (1975) on IMDb

Le orme - Nuovo Cinema Lebowski 4
“Questi ultimi tre giorni li ho dimenticati. Non ricordo più nulla.”

Le orme è l’ultimo film diretto da Luigi Bazzoni nella sua breve carriera cinematografica, composta da soli quattro lungometraggi, fra cui il più celebre Giornata nera per l’ariete. Pur rientrando tecnicamente e temporalmente nel filone del giallo all’italiana, con la presenza di volti già visti nel genere come Florinda Bolkan e Nicoletta Elmi, Le orme è un film atipico, difficilmente classificabile e dimenticato dai più, che spazia dal thriller alla fantascienza, sempre in bilico fra realtà e fantasia e ricco di atmosfere stranianti e inquietanti, impreziosite dal sublime lavoro alla fotografia di uno dei più grandi maestri del settore, il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro.
Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
Continua a leggere

Picnic at Hanging Rock – Picnic ad Hanging Rock (1975)

Picnic ad Hanging RockTitolo originalePicnic at Hanging Rock
Paese di Produzione: Australia
Anno di uscita: 1975
Durata: 115′
Regia: Peter Weir
Sceneggiatura: Cliff Green
Musiche: Bruce Smeaton
Interpreti: Rachel Roberts, Vivean Gray, Kirsty Child, Helen Morse, Jacki Weaver, Anthony Llewellyn-Jones, Anne Lambert, Karen Robson, Frank Gunnell, Jane Vallis
Picnic at Hanging Rock (1975) on IMDb

 

 

 

Picnic ad Hanging Rock 2
“Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per conto proprio. Perché quel fatidico picnic ebbe luogo nell’anno 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza”
Introduzione dell’autrice Joan Lindsay al romanzo da cui è tratto il film

Picnic ad Hanging Rock è una pellicola del 1975 tratta dall’omonimo romanzo di Joan Lindsay e diretta dall’allora sconosciuto Peter Weir, che in seguito dirigerà altri film indimenticabili come L’attimo fuggente e The Truman Show, 
Picnic ad Hanging Rock è uno dei più inquietanti e misteriosi film mai realizzati, che riesce a disturbare e ad affascinare anche dopo più di 40 anni dalla sua uscita, attirando lo spettatore nel suo enigma e nella sua atmosfera sospesa nel tempo, teatro perfetto per un indimenticabile incontro e scontro della civiltà umana, con la sua razionalità e le sue regole, con la natura primitiva e i suoi inspiegabili segreti.
Nel proseguimento della recensione si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
Continua a leggere

2001: A Space Odyssey – 2001: Odissea nello spazio (1968)

2001 Odissea nello spazio

Titolo originale2001: A Space Odyssey
Paese di ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Anno di uscita1968
Durata141′
RegiaStanley Kubrick
SceneggiaturaStanley Kubrick, Arthur Clarke
MusicheGyörgy Ligeti
InterpretiKeir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Douglas Rain
2001: A Space Odyssey (1968) on IMDb

 

 

2001 Odissea nello spazio
“Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film.”
Stanley Kubrick

Quando guardai per la prima volta 2001: Odissea nello spazio, ormai vent’anni fa, non lo capii. Troppo distante dai canoni di cinema a cui ero abituato per poterlo comprendere, troppo profondo il livello di pensiero in cui il film si addentra per la mente di un bambino alle prime esperienze cinematografiche.
Il mio comportamento istintivo fu quello che spesso ha il genere umano nei confronti di ciò che è diverso da quello a cui si è abituati e che non si riesce a comprendere: odiai il film e lo denigrai parlandone con altre persone, sbeffeggiandolo per i pochi dialoghi e per alcuni passaggi particolarmente criptici.

Da qualche parte nel mio inconscio però il film aveva già attecchito, scavandosi un angolino nel mio cuore che ancora oggi gli appartiene. Quando riguardai il film qualche anno più tardi, dopo essermi documentato meglio e avendo un’esperienza cinematografica un po’ più approfondita alle spalle, l’odio si trasformò in amore incondizionato, e da allora sento il bisogno quasi fisico di rivedere quest’opera d’arte di Stanley Kubrick almeno una volta l’anno, scoprendo ad ogni visione nuove emozioni e dettagli mai notati prima.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
Continua a leggere