Sapore di mare (1983)

Sapore di mare - Nuovo CInema LebowskiTitolo originaleSapore di mare
Paese di Produzione: Italia
Anno di uscita: 1983
Durata: 94′
Regia: Carlo Vanzina
Sceneggiatura: Carlo Vanzina, Enrico Vanzina
Musiche: Edoardo Vianello, Mariano Perrella
Interpreti: Jerry Calà, Christian De Sica, Virna Lisi, Marina Suma, Isabella Ferrari, Karina Huff, Angelo Cannavacciuolo, Gianni Ansaldi, Guido Nicheli, Giorgia Fiorio, Gianfranco Barra, Annabella Schiavone, Ugo Bologna, Giorgio Vignali
Time for Loving (1983) on IMDb

Sapore di mare - Nuovo Cinema Lebowski 2
«Mamma, ma com’era l’epoca tua?»
«Mah, che ne so? Era diversa.»
«Diversa come?»
«Mah! Non so. Era diversa. Ci batteva il cuore. Eh, sì. Mi sembra di ricordare che ci batteva il cuore.»

Nella tanto vituperata carriera dei Vanzina, Sapore di mare è il film che più di ogni altro merita di essere salvato e riabilitato, essendo il capostipite dei filoni di commedie balneari e/o vacanziere, che negli anni sono poi stati sfruttati fino allo sfinimento. Anche se il film è uscito nel 1983, è ambientato a metà degli anni ’60 e imbottito di canzoni dei mattatori dell’epoca: Rita Pavone, Edoardo Vianello (che fa anche un cameo nel corso della pellicola), Gianni Morandi, Caterina Caselli, Gino Paoli, Adriano Celentano e tanti altri; questi pezzi garantiscono una forte componente nostalgica a tutta la pellicola e sono stati usati talmente bene da causare una vera e propria riscoperta della musica di quegli anni, che dopo l’uscita del film tornò a essere passata frequentemente in radio e a essere venduta nelle più disparate compilation. Il cast è una miscela riuscita di attori giovani in voga all’epoca (come Jerry Calà e Christian De Sica), altri debuttanti o quasi (Isabella Ferrari, Marina Suma, Karina Huff) e altri più maturi come Gianfranco Barra, Ugo Bologna, Guido Nicheli e soprattutto un’incantevole Virna Lisi, che con la sua classe senza tempo domina la scena a ogni sua apparizione.
Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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Stand by Me – Ricordo di un’estate (1986)

Stand by me - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Stand by Me
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1986
Durata: 89′
Regia: Rob Reiner
Sceneggiatura: Raynold Gideon, Bruce A. Evans
Musiche: Jack Nitzsche
Interpreti: Wil Wheaton, River Phoenix, Kiefer Sutherland, Corey Feldman, Jerry O’Connell, Richard Dreyfuss, John Cusack, Gary Riley, Casey Siemaszko, Bradley Gregg
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Stand by me - Nuovo Cinema Lebowski 4 “Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?”

Ci sono film che a prescindere dallo scorrere del tempo continueranno sempre a emozionarci e commuoverci, perchè più che una semplice storia raccontano una parte di noi ed esprimono i nostri sentimenti e le nostre sensazioni meglio di come potrebbero fare fiumi di parole, perchè, citando Il corpo, splendido racconto di Stephen King da cui è stata tratta questa pellicola, le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.

Stand by Me ha segnato indelebilmente i nati negli anni 70 e 80 con un racconto amaro e malinconico dell’ultima avventura di quattro amici dodicenni che stanno per separarsi a causa del passaggio alle scuole superiori; è diretto dall’immenso Rob Reiner, che in seguito dirigerà altri film entrati nell’immaginario collettivo come Harry ti presento SallyCodice d’onore, La storia fantastica, e Misery non deve morire (anch’esso tratto da un’opera di Stephen King), mentre il cast è composto da attori che successivamente hanno avuto un’ottima carriera, come Kiefer Sutherland (24, Dark City, Melancholia), Will Wheaton (Star Trek: The Next Generation), Corey Feldman (Ragazzi perduti e precedentemente I Goonies), Jerry O’Connell (Il mio amico UltramanJerry Maguire) e soprattutto il compianto River Phoenix (fratello di Joaquin), morto per overdose nel 1993 a soli ventitrè anni, quando era all’apice del successo per film come Vivere in fugaIndiana Jones e l’ultima crociataBelli e dannati.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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The Boat That Rocked – I Love Radio Rock (2009)

I love Radio rockTitolo originaleThe Boat That Rocked
Paese di Produzione: Regno Unito
Anno di uscita: 2009
Durata: 130′
Regia: Richard Curtis
Sceneggiatura: Richard Curtis
Musiche: Hans Zimmer
Interpreti: Philip Seymour Hoffman, Rhys Ifans, Bill Nighy, Kenneth Branagh, Nick Frost, Tom Sturridge, Ralph Brown, Chris O’Dowd, Jack Davenport, January Jones, Katherine Parkinson, Rhys Darby, Tom Brooke, Emma Thompson, Talulah Riley, Gemma Arterton, Will Adamsdale, Tom Wisdom, Ike Hamilton
Pirate Radio (2009) on IMDb

I love Radio Rock 2
“Cari ascoltatori, vi dico solo questo: che Dio vi benedica. Quanto a voi, bastardi al potere, non sperate che sia finita. Anni che passano, anni che vengono, e i politici non faranno mai un cazzo per rendere il mondo un posto migliore, ma ovunque, nel mondo, ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni, e tradurranno quei sogni in canzoni. Non muore niente di importante stanotte, solo quattro brutti ceffi su una nave di merda! L’unico dispiacere stanotte è che negli anni futuri ci saranno tante fantastiche canzoni, che non sarà nostro privilegio trasmettere, ma, credete a me, saranno comunque scritte e saranno comunque cantate… e saranno comunque la meraviglia del mondo.”

Dal Regno Unito arriva una delle commedie più belle degli ultimi anni, un vero e proprio inno al rock e all’anticonformismo ambientato nell’epoca delle radio pirata inglesi degli anni ’60, portato su schermo dal regista Richard Curtis, che dirige un cast comprendente diversi talenti del cinema britannico moderno affiancati da un “acquisto” americano, lo straordinario Philip Seymour Hoffman, che ruba la scena a tutti con la sontuosa interpretazione di un personaggio in bilico fra goliardia e malinconia e fra ribellione e riflessione, che rappresenta l’anima del film e ci rattrista una volta di più per la sua recente scomparsa.
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