Accattone (1961)

Accattone - Pier Paolo PasoliniTitolo originale: Accattone
Paese di Produzione: Italia
Anno di uscita: 1961
Durata: 116′
Regia: Pier Paolo Pasolini
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti
Musiche: Johann Sebastian Bach
Interpreti: Franco CittiSilvana CorsiniFranca PasutPaola GuidiAdriana AstiRomolo OraziAdriano MazzelliMassimo CacciafesteStefano D’ArrigoFrancesco OraziMario Guerani, Enrico Fioravanti
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Army of Darkness – L’armata delle tenebre (1992)

L'armata delle tenebre - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Army of Darkness
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1992
Durata: 84′
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Sam Raimi, Ivan Raimi
Musiche: Joseph LoDuca, Danny Elfman
Interpreti: Bruce Campbell, Embeth Davidtz, Marcus Gilbert, Ian Abercrombie, Bridget Fonda, Ted Raimi, Marcus Gilbert, Richard Grove, Timothy Patrick Quill, Michael Earl Reid, Patricia Tallman
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L'armata delle tenebre - Nuovo Cinema Lebowski 4
«Signora, temo di doverle chiedere di uscire da questo negozio.»
«Chi diavolo sei tu?»
«Mi chiamo Ash. Reparto ferramenta.»
«Ti succhierò l’anima!»
«Vieni a prenderla.»

Se dopo i primi due capitoli della saga de La casa pensavate di aver visto tutte le deliranti peripezie possibili all’interno della horror comedy, preparate a ricredervi, perchè L’armata delle tenebre porta a compimento la transizione verso la commedia demenziale di una serie che invece aveva esordito come un classico horror, trascinando il suo protagonista in un Medioevo popolato da re, cavalieri, scheletri, fanciulle, maghi e mostri che interagiranno con uno dei più sgangherati eroi mai visti al cinema. Anche in quest’avventura, il protagonista non può che essere lo straordinario Bruce Campbell, che con il suo carisma  e il suo istrionismo entra definitivamente nell’immaginario collettivo del cinema popolare grazie anche alla guida dell’amico e mentore Sam Raimi, che sembra avere in mano il joystick con il quale comandare il personaggio con cui può dare sfogo a tutte le sue fantasie più sfrenate. Fin dalla sua uscita, Army of Darkness, nonostante gli incassi non esaltanti, si è posto come un punto di riferimento assoluto del genere della commedia horror, procurandosi milioni di fan fra i cinefili di tutto il mondo, che hanno cominciato a invocare a gran voce una prosecuzione delle avventure di Ash: tanta attesa sarà finalmente ripagata il 31 Ottobre 2015, data in cui farà il suo esordio la serie televisiva Ash vs. Evil Dead, che si riallaccerà proprio a questo film e conterà sull’apporto delle sue colonne Sam Raimi e Bruce Campbell e anche su quello di Lucy Lawless, che i più ricorderanno come interprete di Xena – Principessa guerriera.

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La grande guerra (1959)

La grande guerra - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originaleLa grande guerra
Paese di Produzione: Italia, Francia
Anno di uscita: 1959
Durata: 135′
Regia: Mario Monicelli
Sceneggiatura: Mario Monicelli, Luciano Vincenzoni, Age & Scarpelli
Musiche: Nino Rota
Interpreti: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Silvana Mangano, Romolo Valli, Bernard Blier, Folco Lulli, Nicola Arigliano, Vittorio Sanipoli, Ferruccio Amendola, Geronimo Meynier, Mario Valdemarin, Elsa Vazzoler, Tiberio Murgia, Livio Lorenzon
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La grande guerra - Nuovo Cinema Lebowski 4
«Chi va là?»
«Ma che fai! Aoh, prima spari e poi dici chi va là?»
«È sempre mejo ‘n amico morto che ‘n nemico vivo! Chi siete?»
«Semo l’anima de li mortacci tua!»
«E allora passate!»

In un dopoguerra che aveva già regalato alcune delle pagine più belle del cinema italiano di ogni tempo con il Neorealismo, che aveva saputo descrivere con grande fedeltà la situazione di un paese lacerato dal conflitto bellico appena concluso, come un fulmine a ciel sereno arrivò la notizia che Dino De Laurentiis stava producendo una pellicola sul conflitto precedente, quella Prima guerra mondiale che aveva portato conseguenze altrettanto devastanti per una generazione di giovani uomini mandata a combattere allo sbaraglio, spesso senza adeguati mezzi. Suscitò immediatamente polemiche e scalpore il fatto che la regia di questo racconto su una delle pagine più buie della nostra nazione era stata affidata a uno dei padri fondatori della commedia all’italiana, quel Mario Monicelli che da anni stava facendo sorridere a denti stretti gli italiani, raccontando con grande cinismo e disincanto le miserie e le bassezze del genere umano. Come se non bastasse questa scelta, che faceva già intuire che i toni del film non sarebbero stati accondiscendenti e indulgenti verso lo stile di vita militare e più in generale sugli italiani, Monicelli decise di affidare i ruoli dei due protagonisti a due icone del cinema brillante come Alberto Sordi e Vittorio Gassman, guadagnandosi così la diffidenza da parte della critica, che attese al varco il regista alla prima del film presso la Mostra di Venezia, dedicando a La grande guerra dopo la proiezione per la stampa diverse recensioni fredde se non totalmente negative, che puntavano il dito contro l’eccessivo risalto comico dato a una pagina tanto dolorosa della storia italiana. Come spesso succede, il giudizio del pubblico ribaltò completamente la situazione: al termine della seconda proiezione, accessibile anche dai non addetti ai lavori, il cast del film fu avvolto da un lunghissimo e commosso applauso, che cambiò immediatamente il destino della pellicola. Il carro del vincitore rischiò di ribaltarsi per l’eccesso di gente che cercò di salirci sopra, grazie a improvvisi e repentini cambi di idea giustificati dall’effetto di una seconda visione, mentre la giuria della Mostra, a causa soprattutto della pressione di René Clair (letteralmente estasiato dal film) fu costretta a cambiare in corsa i suoi piani, che prevedevano uno scontato Leone d’oro per Roberto Rossellini e il suo Il generale Della Rovere, che fu costretto invece a dividere il premio con La grande guerra in un salomonico ex aequo.
Il tempo ha dato ulteriormente ragione all’opera di Monicelli, che oggi è considerata all’unanimità un capolavoro assoluto, nonché uno dei film di guerra più realistici e dissacranti mai realizzati, che affascina e stupisce ancora ai giorni nostri per la straordinaria miscela di commedia e dramma nel raccontare l’antieroismo di due uomini comuni, che cercano disperatamente di evitare i pericoli causati da un conflitto in cui non si riconoscono e in cui sono stati trascinati quasi a forza.
Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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Mad Max: Fury Road (2015)

Mad Max Fury Road - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Mad Max: Fury Road
Paese di Produzione: Australia, USA
Anno di uscita: 2015
Durata: 120′
Regia: George Miller
Sceneggiatura: George Miller, Brendan McCarthy, Nick Lathouris
Musiche: Junkie XL
Interpreti: Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult, Riley Keough, Nathan Jones, Abbey Lee, Hugh Keays-Byrne, Megan Gale, Nathan Jones, Riley Keough, Abbey Lee
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Mad Max Fury Road - Nuovo Cinema Lebowski 2“Che giornata fantastica.”

Il film che tutti aspettavano al varco, già pronti a bordate di insulti e improperi vari, si rivela invece essere una delle più belle sorprese cinematografiche degli ultimi anni, che ha conquistato anche un pubblico spesso altezzoso come quello del Festival di Cannes, ricevendo un’autentica ovazione al termine della première.

In una di quella magie che solo il cinema può regalare, George Miller a 70 anni suonati e dopo 30 dall’ultimo episodio della saga da lui creata, passati ad occuparsi di film come Babe – Maialino coraggioso e Happy Feet, batte un colpo sulla spalla di tutti i registi d’azione più in voga negli ultimi anni, li prende per il colletto, li piega, li ripiega un’altra volta e se li mette in tasca, ridefinendo il genere da lui stesso inventato, creando il migliore reboot possibile di una serie che ha appassionato intere generazioni di spettatori, riuscendo nella difficilissima impresa di rinnovare il franchise e il personaggio di Max Rockatansky rimanendo fedele allo spirito degli episodi precedenti.

Tom Hardy si rivela un degno erede di Mel Gibson, portando su schermo un antieroe solitario e scontroso, segnato dal crollo della società e da tragedie personali che George Miller sceglie di mostrare con brevissime sequenze che raccontano più di mille parole e richiamano gli eventi di Mad Max.
Charlize Theron dimostra una volta di più che la classe non si sciacqua, mantenendo intatta la sua eleganza e il suo carisma anche immersa nel sudiciume e senza la sua caratteristica chioma bionda, interpretando una donna di grande carattere che si eleva dal ruolo di spalla a quello di vera e propria coprotagonista della pellicola.
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Carlito’s Way (1993)

Carlito's way - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Carlito’s Way
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1993
Durata: 144′
Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura: David Koepp
Musiche: Patrick Doyle
Interpreti: Al Pacino, Sean Penn, Penelope Ann Miller, John Leguizamo, Luis Guzmán, Viggo Mortensen, Ingrid Rogers, Adrian Pasdar, Joseph Siravo, James Rebhorn, Frank Minucci, Richard Foronjy
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Carlito's Way - Nuovo Cinema Lebowski 2“Qualcuno mi sta tirando verso il basso, lo sento anche se non lo vedo. Però non ho paura, ci sono già passato. È uguale a quando mi hanno sparato sulla 104esima Strada. Non mi portate in ospedale, in quelle cazzo di corsie d’emergenza non c’è protezione, qualche bastardo ti viene a far fuori a mezzanotte quando di guarda c’è solo un infermiere cinese rincoglionito.
Oh, guarda come si preoccupano questi qua… Perché? Per un portoricano come me è già tanto essere campato fino a questa età. La maggior parte dei miei compagni c’ha rimesso la pelle da anni.
State tranquilli, ho un cuore che non molla mai. Non sono ancora pronto a fare fagotto.”

Carlito’s Way è una straordinaria pellicola di Brian De Palma, interpretata da una coppia d’eccezione formata da un irriconoscibile Sean Penn e soprattutto da un magistrale Al Pacino, che riprende il personaggio di un gangster dopo dieci anni dalla sua precedente collaborazione con De Palma in Scarface, di cui questo film è per certi versi una continuazione ideologica.
Il film è basato sui due romanzi del giudice Edwin Torres Carlito’s Way e After Hours; come titolo della pellicola venne scelto quello del primo libro per evitare confusione con After Hours di Martin Scorsese.
Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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Mad Max Beyond Thunderdome – Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985)

Mad Max - Oltre la sfera del tuonoTitolo originale: Mad Max Beyond Thunderdome
Paese di Produzione: Australia, USA
Anno di uscita: 1985
Durata: 107′
Regia: George Miller, George Ogilvie
Sceneggiatura: George Miller, Terry Hayes
Musiche: Maurice Jarre
Interpreti: Mel Gibson, Tina Turner, Angry Anderson, Frank Thring, Angelo Rossitto, Bruce Spence, Adam Cockburn, Paul Larsson
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Mad Max - Oltre la sfera del tuono 2 “Due combattono, uno vive!”

Mad Max Beyond Thunderdome è il terzo film della saga di Mad Max, di cui è stato anche l’episodio conclusivo fino al reboot Mad Max: Fury Road del 2015.
Dopo il successo dei primi due capitoli il budget è stato aumentato fino alla cifra di circa 12 milioni di dollari americani dell’epoca, frutto di una coproduzione fra l’Australia e gli Stati Uniti che ha portato alla partecipazione al film della leggenda musicale Tina Turner, la quale ha anche inciso appositamente We Don’t Need Another Hero, tema portante della pellicola.
Come il precedente Mad Max 2: The Road WarriorMad Max Beyond Thunderdome è ambientato in un imprecisato futuro post apocalittico e post atomico, teatro delle avventure e delle peregrinazioni del protagonista Max Rockatansky, interpretato ovviamente da Mel Gibson.
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Mad Max 2: The Road Warrior – Interceptor – Il guerriero della strada (1981)

Mad Max 2 The Road WarriorTitolo originaleMad Max 2: The Road Warrior
Paese di Produzione: Australia
Anno di uscita: 1981
Durata: 92′
Regia: George Miller
Sceneggiatura: George Miller
Musiche: Brian May
Interpreti: Mel Gibson, Mike Preston, Virginia Hey, Bruce Spence, Kjell Nilsson, Emil Minty, Max Phipps, Vernon Wells
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Mad Max 2 The Road Warrior 2“La mia vita si spegne e la vista si oscura. Mi restano soltanto alcuni ricordi di un caos immane: i sogni infranti delle terre perdute. E l’ossessione di un uomo sempre in lotta: Max.
Era figlio dei tempi in cui l’uomo viveva sotto il dominio dell’oro nero e i deserti brillavano per le fiamme delle gigantesche torri che estraevano il petrolio.”

Mad Max 2: The Road Warrior è il secondo film della saga di Mad Max, che ha in comune con il primo capitolo Mad Max solo il protagonista (interpretato nuovamente da Mel Gibson) e l’ambientazione, in modo tale da rendere possibile vedere il secondo capitolo anche senza avere visto il primo, di cui vengono riepilogati i punti salienti nell’incipit di questo sequel.
Mad Max 2: The Road Warrior introduce nella saga lo scenario post apocalittico che la caratterizzerà da qui in avanti e che ispirerà una serie di pellicole che cercheranno, con esiti non sempre soddisfacenti, di riprodurre l’atmosfera del film, fra cui è opportuno citare la serie di Terminator.
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Mad Max – Interceptor (1979)

Mad MaxTitolo originaleMad Max
Paese di Produzione: Australia
Anno di uscita: 1979
Durata: 93′
Regia: George Miller
Sceneggiatura: George Miller, James McCausland
Musiche: Brian May
Interpreti: Mel Gibson, Joanne Samuel, Steve Bisley, Hugh Keays-Byrne, Tim Burns, Roger Ward
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Mad Max
“Comincio a divertirmi quando uccido.”

Mad Max è un seminale film australiano del 1979, esordio alla regia per George Miller e rampa di lancio per la carriera di Mel Gibson; la pellicola, nonostante il budget irrisorio, fu un successo planetario e aprì la strada per due sequel, Mad Max 2: The Road WarriorMad Max Beyond Thunderdome.
La saga dei film di Mad Max fu ispirazione per innumerevoli film di fantascienza distopica degli anni ’80, fra cui Escape from New York; dopo 30 anni dall’uscita del terzo film, nel 2015 è arrivato il quarto capitolo, dal titolo Mad Max: Fury Road e con Tom Hardy nel ruolo che fu di Mel Gibson.
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