The Fisher King – La leggenda del re pescatore (1991)

La leggenda del re pescatoreTitolo originaleThe Fisher King
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita1991
Durata137′
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Richard LaGravenese
Musiche: George Fenton
Interpreti: Robin Williams, Jeff Bridges, Amanda Plummer, Mercedes Ruehl, David Hyde Pierce, Michael Jeter
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La leggenda del re pescatore“Pensare è molto importante. Ci distingue dalle lenticchie e da quelli che leggono libri come La Canzone dell’Amore.”

La leggenda del re pescatore è un film del 1991 diretto da Terry Gilliam col suo consueto tocco visionario. Alla formidabile coppia d’attori protagonisti, composta da Robin Williams e Jeff Bridges, si affiancano due altrettanto valide interpreti femminili, Amanda Plummer e soprattutto Mercedes Ruehl, quest’ultima vincitrice di diversi riconoscimenti per la sua prova nel film, fra cui Golden Globe e Oscar per la migliore attrice non protagonista.
La leggenda del re pescatore è una delle vette della carriera di Terry Gilliam, una pellicola poetica e a tratti malinconica, dominata dall’estro e dalla bravura di Robin Williams, del quale sentiamo sempre più la mancanza e l’incolmabile vuoto che ha lasciato nel mondo del cinema.
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I Hired a Contract Killer – Ho affittato un killer (1990)

Ho affittato un killer

Titolo originaleI Hired a Contract Killer
Paese di ProduzioneFinlandia, Gran Bretagna, Svezia, Francia, Germania
Anno di uscita1990
Durata: 79′
RegiaAki Kaurismäki
SceneggiaturaAki Kaurismäki
InterpretiJean-Pierre LéaudMargi ClarkeKenneth ColleyT.R. BowenAngela WalshImogen Claire
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Ho affittato un killer 2
“In bar come questi, dalle nostre parti, ci facciamo colazione al mattino.”

Ho affittato un killer è una commedia nera diretta dal regista finlandese Aki Kaurismäki, ambientata in Inghilterra (da cui trae anche un umorismo tipicamente british) e dai toni grotteschi e quasi surreali, che ricordano a tratti il cinema di Marco Ferreri, in particolare Dillinger è morto.
Il ruolo del protagonista assoluto del film è affidato a Jean-Pierre Léaud, conosciuto a livello mondiale per la sua interpretazione di Antoine Doinel, il bambino protagonista de I quattrocento colpi di François Truffaut.
Dopo Ho affittato un killer Léaud lavorerà con Aki Kaurismaki in altri due suoi film, Vita da bohèmeMiracolo a Le Havre.
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The conversation – La conversazione (1974)

la conversazione

Titolo originale: The Conversation
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita: 1974
Durata: 113′
RegiaFrancis Ford Coppola
Sceneggiatura: Francis Ford Coppola
Musiche: David Shire
InterpretiGene Hackman, John Cazale, Allen Garfield, Cindy Williams, Frederic Forrest, Harrison Ford, Robert Duvall, Michael Higgins
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In mezzo ai primi due episodi della saga de Il Padrino, in assoluto stato di grazia creativa, Francis Ford Coppola dirige un film spesso messo in secondo piano rispetto ad altre sue opere, ma non per questo meno valido.

The conversation, nonostante fosse già in cantiere da molti anni, uscì nel mezzo dello scandalo Watergate, trovando così terreno fertile in una società americana ossessionata dalle intercettazioni telefoniche e dalle minacce alla privacy.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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Taxi Driver (1976)

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Titolo originaleTaxi Driver
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita: 1976
Durata: 113′
RegiaMartin Scorsese
Sceneggiatura: Paul Schrader
MusicheBernard Herrman
InterpretiRobert De Niro, Jodie Foster, Harvey Keitel, Cybill Shepherd, Albert Brooks, Peter Boyle, Martin Scorsese
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“La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita, dappertutto. Nei bar, in macchina, per la strada, nei negozi, dappertutto. Non c’è scampo: sono nato per essere solo.”

Taxi Driver3

In una New York tenebrosa come non mai ha luogo il percorso esistenziale del reduce dal Vietnam Travis Bickle, che si guadagna da vivere con uno dei pochi lavori che può conciliare con la sua insonnia, ovvero il tassista notturno.
A causa di ciò che ha passato, Travis vive un’esistenza alienata e isolata. Non ha amici, non ha una fidanzata, non ha hobby o interessi, se non quello di frequentare i cinema a luci rosse nei momenti di pausa dal lavoro.
La sua professione lo porta ad avere spesso a che fare con persone ai margini della società, come drogati, spacciatori, ladri o prostitute. Il profondo degrado morale di tutto ciò che vede lo disgusta, vuole cercare di migliorare le cose in qualche modo.
Decide quindi di cominciare a seguire la campagna elettorale per le presidenziali di Charles Palantine, che farà prendere una svolta inaspettata alla sua vita.
Nel proseguimento della recensione verranno rivelati passaggi fondamentali della trama, per cui se ne sconsiglia la lettura a coloro che non hanno ancora visto il film.

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