Class Enemy – Nemico di classe (2013)

Class Enemy - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Razredni sovraznik
Paese di Produzione: Slovenia
Anno di uscita: 2013
Durata: 112′
Regia: Rok Bicek
Sceneggiatura: Rok Bicek, Nejc Gazvoda, Janez Lapajne
Interpreti: Igor Samobor, Natasa Barbara Gracner, Masa Derganc, Tjasa Zeleznik, Voranc Boh, Robert Prebil, Dasa Cupevski, Jan Zupancic, Doroteja Nadrah, Spela Novak, Pia Korbar
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Class Enemy - Nuovo Cinema Lebowski 3“Prima loro temevano noi, ora noi temiamo loro.”

Class Enemy è lo straordinario lungometraggio d’esordio dell’allora ventottenne Rok Bicek, presentato al Festival di Venezia nel 2013 e candidato per la Slovenia all’Oscar per il miglior film straniero del 2014.
Class Enemy si pone in antitesi rispetto ad altri film più positivi sul rapporto fra insegnanti e studenti come L’Attimo fuggente, mostrando un ambiente malsano in cui le due categorie vivono un durissimo scontro, che sfocia quasi in una lotta fisica.
Il cast conta su pochissimi attori professionisti, tutti nella parte dei professori, fra cui la star slovena Igor Samobor, mentre tutti gli interpreti degli studenti sono amatori alle prime esperienze nel mondo del cinema.
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Dr. Strangelove – Il dottor Stranamore (1964)

dottor stranamore

Titolo originaleDr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb
Paese di ProduzioneGran Bretagna, USA
Anno di uscita1964
Durata: 93′
RegiaStanley Kubrick
SceneggiaturaStanley Kubrick, Peter George, Terry Southern
MusicheLaurie Johnson
InterpretiPeter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn, Slim Pickens, James Earl Johnson
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Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba è una commedia nera sulle possibili cause e conseguenze di un olocausto nucleare, ambientata durante la guerra fredda.

Rappresenta l’unica escursione in carriera di Stanley Kubrick nella commedia e curiosamente ha una trama molto simile a Fail-Safe, uscito nello stesso anno ma dai toni molto più drammatici e angoscianti.
Il film è impreziosito dalle meravigliose interpretazioni di George C. Scott e soprattutto di Peter Sellers, che recita addirittura in tre ruoli diversi.
È considerato unanimemente come una delle migliori commedie di sempre, nonché una delle più riuscite satire sulla corsa agli armamenti nella guerra fredda e sul destino dell’umanità.
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2001: A Space Odyssey – 2001: Odissea nello spazio (1968)

2001 Odissea nello spazio

Titolo originale2001: A Space Odyssey
Paese di ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Anno di uscita1968
Durata141′
RegiaStanley Kubrick
SceneggiaturaStanley Kubrick, Arthur Clarke
MusicheGyörgy Ligeti
InterpretiKeir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Douglas Rain
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2001 Odissea nello spazio
“Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film.”
Stanley Kubrick

Quando guardai per la prima volta 2001: Odissea nello spazio, ormai vent’anni fa, non lo capii. Troppo distante dai canoni di cinema a cui ero abituato per poterlo comprendere, troppo profondo il livello di pensiero in cui il film si addentra per la mente di un bambino alle prime esperienze cinematografiche.
Il mio comportamento istintivo fu quello che spesso ha il genere umano nei confronti di ciò che è diverso da quello a cui si è abituati e che non si riesce a comprendere: odiai il film e lo denigrai parlandone con altre persone, sbeffeggiandolo per i pochi dialoghi e per alcuni passaggi particolarmente criptici.

Da qualche parte nel mio inconscio però il film aveva già attecchito, scavandosi un angolino nel mio cuore che ancora oggi gli appartiene. Quando riguardai il film qualche anno più tardi, dopo essermi documentato meglio e avendo un’esperienza cinematografica un po’ più approfondita alle spalle, l’odio si trasformò in amore incondizionato, e da allora sento il bisogno quasi fisico di rivedere quest’opera d’arte di Stanley Kubrick almeno una volta l’anno, scoprendo ad ogni visione nuove emozioni e dettagli mai notati prima.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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