Stand by Me – Ricordo di un’estate (1986)

Stand by me - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Stand by Me
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1986
Durata: 89′
Regia: Rob Reiner
Sceneggiatura: Raynold Gideon, Bruce A. Evans
Musiche: Jack Nitzsche
Interpreti: Wil Wheaton, River Phoenix, Kiefer Sutherland, Corey Feldman, Jerry O’Connell, Richard Dreyfuss, John Cusack, Gary Riley, Casey Siemaszko, Bradley Gregg
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Stand by me - Nuovo Cinema Lebowski 4 “Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?”

Ci sono film che a prescindere dallo scorrere del tempo continueranno sempre a emozionarci e commuoverci, perchè più che una semplice storia raccontano una parte di noi ed esprimono i nostri sentimenti e le nostre sensazioni meglio di come potrebbero fare fiumi di parole, perchè, citando Il corpo, splendido racconto di Stephen King da cui è stata tratta questa pellicola, le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.

Stand by Me ha segnato indelebilmente i nati negli anni 70 e 80 con un racconto amaro e malinconico dell’ultima avventura di quattro amici dodicenni che stanno per separarsi a causa del passaggio alle scuole superiori; è diretto dall’immenso Rob Reiner, che in seguito dirigerà altri film entrati nell’immaginario collettivo come Harry ti presento SallyCodice d’onore, La storia fantastica, e Misery non deve morire (anch’esso tratto da un’opera di Stephen King), mentre il cast è composto da attori che successivamente hanno avuto un’ottima carriera, come Kiefer Sutherland (24, Dark City, Melancholia), Will Wheaton (Star Trek: The Next Generation), Corey Feldman (Ragazzi perduti e precedentemente I Goonies), Jerry O’Connell (Il mio amico UltramanJerry Maguire) e soprattutto il compianto River Phoenix (fratello di Joaquin), morto per overdose nel 1993 a soli ventitrè anni, quando era all’apice del successo per film come Vivere in fugaIndiana Jones e l’ultima crociataBelli e dannati.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.
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The Dead Zone – La zona morta (1983)

La Zona MortaTitolo originale: The Dead Zone
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1983
Durata103′
RegiaDavid Cronenberg
SceneggiaturaJeffrey Boam
Musiche: Michael Kamen
InterpretiChristopher Walken, Brooke Adams, Tom Skerritt, Herbert Lom, Martin Sheen, Anthony Zerbe, Colleen Dewhurst, Nicholas Campbell
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La Zona Morta“Cosa farebbe se avesse l’opportunità di tornare indietro nel tempo e uccidere Hitler?”

The Dead Zone è un film del 1983 diretto da David Cronenberg e tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, il quale aveva precedentemente preso ispirazione dalla vita di Peter Hurkos, che sosteneva di avere sviluppato poteri di chiaroveggenza in seguito a una brutta caduta.
Il protagonista della pellicola è interpretato da un ottimo Christopher Walken, che è affiancato da un discreto cast di contorno, fra cui spiccano i volti noti di Martin Sheen e Tom Skerritt.
The Dead Zone, dal punto di vista commerciale, è stato uno dei più grandi successi dell’intera filmografia di David Cronenberg, con un incasso di più di 20 milioni di dollari a fronte di un budget stimato in 10 milioni.
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