Un jeans e una maglietta (1983)

Un jeans e una magliettaTitolo originaleUn jeans e una maglietta
Paese di Produzione: Italia
Anno di uscita: 1983
Durata: 81′
Regia: Mariano Laurenti
Sceneggiatura: Francesco Calabrese, Mariano Laurenti, Piero Regnoli
Musiche: Nino D’Angelo
Interpreti: Nino D’Angelo, Roberta Olivieri, Enzo Cannavale, Bombolo, Sebastiano Somma, Gabriele Villa
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Un jeans e una maglietta 4“Sono il gelataio più felice del mondo”

All’inizio degli anni ’80, in piena esplosione della musica elettronica, Nino D’Angelo improvvisamente ferma il tempo, riporta le lancette dell’orologio indietro di 15 anni e ci fa ripiombare nell’era dei musicarelli, appropriandosi del revival del genere sfornando una decina di film in pochi anni, fra cui spicca proprio Un jeans e una maglietta, nato sulla scia di uno dei  più grandi successi della carriera del cantante napoletano.

Un jeans e una maglietta è un filmbrutto non eccessivamente punitivo, che ripagherà della visione anche i non appassionati di musica napoletana e di storie d’amore, regalando qualche notevole chicca trash e alcuni buoni spunti comici affidati ai grandi caratteristi Bombolo ed Enzo Cannavale.
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Sposerò Simon Le Bon (1986)

Sposerò Simon Le BonTitolo originaleSposerò Simon Le Bon
Paese di Produzione: Italia
Anno di uscita: 1986
Durata: 89′
Regia: Carlo Cotti
Sceneggiatura: Carlo Cotti
Interpreti: Barbara Blanc, Giuppy Izzo,  Gianmarco Tognazzi, Luca Lionello, Anita Bartolucci, Isabella Guidotti, Francesca Florio, Ezio Marano, Renato Moretti, Simona Izzo, Claudio Cecchetto
Sposerò Simon Le Bon - Confessioni di una sedicenne innamorata persa dei Duran Duran (1986) on IMDb

 

 

Sposerò Simon Le Bon«Qual è la città più dolce d’Italia? Crema! Ma cosa vi insegnano alla scuola oggigiorno, eh? E la città più alta? L’Aquila! E la città più pesante invece è…? Piombino! Chiedete, chiedete, coraggio.»
«E qual è il cantante più bello del mondo?»
«Simon Le Bon!»

In quello stesso 1985 in cui i ragazzi di tutto il mondo furono incantati dalle avventure di Marty McFly in Ritorno al futuro, il punto di riferimento delle adolescenti italiane fu invece il romanzo di Clizia Gurrado Sposerò Simon Le Bon: Confessioni di una sedicenne innamorata persa dei Duran Duran, da cui pochi mesi dopo fu tratta questa ridicola pellicola scritta e diretta da Carlo Cotti in appena 16 giorni, emblema di uno dei decenni (a livello culturale) più bui della nostra nazione, probabile corresponsabile della frustrazione di diverse quarantenni odierne e ideale apripista per i teen movie di Federico Moccia, rispetto ai quali a Sposerò Simon Le Bon va concessa almeno l’attenuante di essere un’operazione ingenua e ancora lontana dalle logiche della circonvenzione di incapaci adolescenti per meri fini commerciali introdotte negli anni successivi.
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Laserblast – L’uomo laser (1978)

LaserblastTitolo originaleLaserblast
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1978
Durata: 85′
Regia: Michael Rae
Sceneggiatura: Franne Schacht, Frank Ray Perilli
Musiche: Richard Band, Joel Goldsmith
Interpreti: Kim Milford, Cheryl Smith, Gianni Russo, Ron Masak, Eddie Deezen, Roddy McDowall, Dennis Burkley, Barry Cutler, Mike Bobenko
Laserblast (1978) on IMDb

 

 

 

Laserblast 2«È bellissimo qui oggi, dà una sensazione di pace. È bello starsene a guardare il cielo, sembra di guardare dentro una coppa, una coppa piena di cielo.»
«Già, e noi due siamo le olivette cadute fuori.»

Questo abominio su pellicola è un filmbrutto davvero strano, capace di creare tante aspettative con il titolo e il sontuoso poster, poi distruggerle completamente con una lunghissima serie di noiose, interminabili e inutili scene centrali, risollevandosi inaspettatamente con pochi spunti, ma che regalano delle perle davvero esilaranti, che hanno per protagonisti delle non meglio identificate creature extraterrestri.
Proprio questi simpatici alieni, dalle fattezze simili a quelle di tartarughe sgusciate e dai movimenti resi involontariamente ridicoli da una stop motion oscena, danno il via alla serie di eventi completamente scollegati fra loro che compongono la quasi totalità del film, sconfiggendo un misterioso umanoide nel deserto della California, ma dimenticando sulla Terra l’arma da lui usata, un fucile di plastica che spara raggi laser posticci appiccicati alla meno peggio sullo sfondo, insieme a un misterioso amuleto, che, se indossato, trasforma chi lo porta in un mostro assetato di immotivata distruzione.
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Hobgoblins – La stirpe da estirpare (1988)

Hobgoblins - La stirpe da estirpare

Titolo originaleHobgoblins
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1988
Durata: 91′
RegiaRick Sloane
SceneggiaturaRick Sloane
MusicheAlan DerMarderosian
InterpretiTom Bartlett, Paige Sullivan, Steven Boggs, Kelley Palmer, Tami Bakke, Billy Frank, Jeffrey Culver, Duane Whitaker
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Hobgoblins - la stirpe da estirpare
«Ti rendi conto di quello che hai fatto?»
«No, io non capisco! Che cos’è successo?»
«Quella camera… ho cercato di avvisarti! Quelle creature… La camera blindata! Stiamo nei guai! Tutto il mio lavoro, per 30 anni ho evitato che accadesse una cosa simile!»
«Evitare che cosa, che succedesse cosa?»
«Quelli… quegli esseri malefici, perchè pensi che abbia passato gli ultimi 30 anni della mia vita qui? Ho cercato di non farli scappare!»

Hobgoblins è un vergognoso tentativo di cavalcare l’onda delle commedie horror con piccole creature aliene lanciata da film come Gremlins e Critters; il film è stato probabilmente realizzato con i soldi della paghetta fornita dai genitori al regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia e addetto al montaggio Rick Sloane, il quale in seguito a questo abominio riuscirà comunque a continuare la propria carriera dirigendo fra le altre cose la saga dei 6 (!) film di Vice Academy, una parodia di Baywatch intitolata Babe Watch e addirittura un sequel di Hobgoblins, uscito nel 2009 direttamente per il mercato home video.
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Copper Mountain – Una vacanza fuori di testa (1983)

Una vacanza fuori di testa

Titolo originaleCopper Mountain
Paese di ProduzioneCanada
Anno di uscita1983
Durata60′
RegiaDavid Mitchell
SceneggiaturaDavid MitchellDamian Lee
MusicheBrian Bell
InterpretiJim Carrey, Alan ThickeRichard GautierZiggy LorencRod Hebron
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Una vacanza fuori di testa 4
«Vedi, è che quando sono con una donna io… non riesco a essere me stesso, io divento nervoso e non posso fare a meno di trasformarmi in un altro.»
«Potrebbe essere un caso di personalità multipla, cerca di controllarti, imitare Jack Nicholson in alta quota potrebbe metterti nei guai.» 

Copper Mountain è il film che mi ha irrimediabilmente rovinato il ricordo di due icone della mia infanzia come Jim Carrey e Alan Thicke (l’indimenticato padre della famiglia Seaver di Genitori in blue jeans), che sono riusciti incredibilmente ad avere delle ottime carriere nel cinema e nella televisione nonostante abbiano fatto il loro esordio cinematografico partecipando a questo scempio.

Una vacanza fuori di testa non è altro che un lungo grottesco spot pubblicitario per il club med di Copper Mountain, rifugio di montagna che fa da sottotitolo e ambientazione al film, che si protrae per 60 tediosissimi minuti della vostra unica vita, che nessuno vi restituirà.
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Seven mummies – 7 mummies (2006)

7 mummies

Titolo originale: Seven mummies
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita: 2006
Durata: 76′
RegiaNick Quested
Sceneggiatura: Thadd Turner
MusicheJames Intveld, Michael Turner
Interpreti: Matt Schulze, Cerina Vincent, Billy Wirth, Billy Drago, Andrew Bryniarski, Danny Trejo, Martin Kove
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Le basi per un film dignitoso, o almeno per un filmbrutto godibile, c’erano tutte: Ambientazione western, una storia con elementi horror, mummie e soprattutto il grandissimo Danny Trejo.
Purtroppo tutte queste componenti, unite fra l’altro a un budget più che dignitoso, che stando a IMDb era di circa 5 milioni di dollari, sono sfociate in un’autentica catastrofe cinematografica, capace di sfibrare anche l’animo di persone abituate all’autopunizione.
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