A View to a Kill – 007 – Bersaglio mobile (1985)

007 - Bersaglio mobile - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: A View to a Kill
Paese di Produzione: Gran Bretagna, USA
Anno di uscita: 1985
Durata: 130′
Regia: John Glen
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Michael G. Wilson
Musiche: John Barry
Interpreti: Roger Moore, Tanya Roberts, Christopher Walken, Grace Jones, Patrick Bauchau, Patrick Macnee, Fiona Fullerton, Dolph Lundgren, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Robert Brown, Mary Stavin, David Yip, Manning Redwood, Willougby Gray
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007 - Bersaglio mobile - Nuovo Cinema Lebowski 6«Oh, comandante Bond!»
«Chiamami James, ci vogliono cinque giorni per arrivare in Alaska.»

Dopo 12 anni e sette film, che ne fanno l’uomo ad avere interpretato per più volte la parte dell’agente 007, si conclude l’era di Roger Moore, che con questa pellicola abbandona la serie insieme a un’altra colonna portante della saga, ovvero Lois Maxwell, volto di Miss Moneypenny fin dal primo capitolo Dr. No. Dietro alla macchina da presa viene confermato John Glen, alla sua terza regia nella serie sulle cinque totali (dirigerà anche i successivi episodi The Living DaylightsLicence to Kill), mentre i nemici di James Bond sono interpretati da due artisti di caratura mondiale come Christopher Walken, all’epoca già sulla cresta dell’onda per film come Il cacciatore e La zona morta, e la regina della disco-music Grace Jones, che col suo look androgino fa da contraltare alla consueta presenza di bellissime donne, fra cui spiccano Tanya Roberts (già protagonista di Sheena, regina della giungla) e Mary Stavin, modella svedese già presente in Octopussy, nonché Miss Mondo 1977 e una delle numerosissime conquiste della leggenda calcistica George Best. Da segnalare inoltre la presenza in un piccolo ma importante ruolo di Patrick Macnee, protagonista della serie televisiva britannica The Avengers (edita in italiano col titolo Agente speciale) scomparso pochi giorni fa.
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Octopussy – Operazione piovra (1983)

Octopussy - Nuovo Cinema Lebowski 6Titolo originale: Octopussy
Paese di Produzione: Regno Unito, USA
Anno di uscita: 1983
Durata: 131′
Regia: John Glen
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Michael G. Wilson, George MacDonald Fraser
Musiche: John Barry, John Philip Sousa
Interpreti: Roger Moore, Maud Adams, Louis Jourdan, Kristina Wayborn, Steven Berkoff, Kabir Bedi, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Robert Brown, Ken Norris, Eva Rueber-Staier, Vijay Amritraj
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Octopussy - Nuovo Cinema Lebowski 2“007 su un’isola popolata esclusivamente da donne! Non lo vedremo fino all’alba!”

Il 1983 è l’anno dei due film di James Bond nell’arco di quattro mesi, Octopussy per quanto riguarda la saga ufficiale e l’apocrifo Never say never again, remake di Thunderball, scaturito da una disputa legale vinta da Kevin McClory, coautore dell’omonimo romanzo, che aveva già ottenuto la revoca per l’utilizzo del personaggio di Blofeld e dell’agenzia SPECTRE.
Il film “nemico” vede il clamoroso ritorno, nonostante la celebre frase “Mai più!” su cui gioca il titolo, del primo e più iconico volto dell’Agente 007, ovvero Sean Connery, che obbliga così la EON Productions a rivedere i propri piani, che prevedevano una sostituzione dell’attore principale, e a richiamare in servizio l’unico attore in grado di reggere il confronto con il celeberrimo predecessore, ovvero Roger Moore, che riprende il ruolo di James Bond alla soglia dei 56 anni.
La produzione gioca tutte le carte possibili per vincere la battaglia degli incassi con Never say never again, realizzando un film pieno di azione e di bellissime donne, che presenta diverse esagerazioni e cadute di stile, debitore verso I predatori dell’arca perduta (uscito 2 anni prima), ma tuttavia godibile e apprezzabile.
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For Your Eyes Only – Solo per i tuoi occhi (1981)

Solo per i tuoi occhi - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: For Your Eyes Only
Paese di Produzione: Regno Unito
Anno di uscita: 1981
Durata: 127′
Regia: John Glen
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Michael G. Wilson
Musiche: Bill Conti
Interpreti: Roger Moore, Carole Bouquet, Chaim Topol, Julian Glover, Lynn-Holly Johnson, James Villiers, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Cassandra Harris, Jill Bennett, Michael Gothard, John Wyman
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Solo per i tuoi occhi - Nuovo Cinema Lebowski 2“Prima di cominciare una vendetta, è meglio che scavi due tombe.”

Dopo il deludente Moonraker, poco apprezzato dai fan storici della serie per il tono quasi parodistico dato al film, la saga torna sul binario della serietà con il dodicesimo episodio For Your Eyes Only, che vede l’esordio alla regia di John Glen, precedentemente già montatore di tre episodi della serie, il quale comincia con questa pellicola una successione di cinque capitoli consecutivi dietro alla macchina da presa.
Nonostante abbia già passato abbondantemente i 50 anni, Roger Moore viene confermato come attore protagonista per questo e anche per altri due film, affiancato nel ruolo della Bond girl dalla splendida Carole Bouquet, salita alla ribalta pochi anni prima con il controverso Quell’oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel, e dai due villain Chaim TopolJulian Glover, quest’ultimo fra i protagonisti de L’impero colpisce ancora l’anno prima e di Indiana Jones e l’ultima crociata e Game of Thrones nel prosieguo della sua carriera.
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Moonraker – Operazione spazio (1979)

Moonraker - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Moonraker
Paese di Produzione: Gran Bretagna, Francia
Anno di uscita: 1979
Durata: 126′
Regia: Lewis Gilbert
Sceneggiatura: Christopher Wood
Musiche: John Barry
Interpreti: Roger Moore, Lois Chiles, Richard Kiel, Michael Lonsdale, Corinne Cléry, Bernard Lee, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Emily Bolton, Blanche Ravalec, Geoffrey Keen, Irka Bochenko
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Moonraker - Nuovo Cinema Lebowski 2
«Mio Dio! Che sta facendo Bond?»
«Io credo che stia in fase di rientro, signore.»

James Bond si piega alla legge del mercato con un undicesimo capitolo della serie sfornato in fretta e furia per sfruttare l’ambientazione spaziale riportata prepotentemente in auge due anni prima da Star Wars e Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Moonraker –
 nonostante il successo commerciale – si pone come uno degli episodi più deludenti dell’intera saga, ricalcato per lunghi tratti sul precedente The Spy Who Loved Me  e pieno di forzature che sfiorano l’autoparodia nelle scene d’azione e nei dialoghi. Un ulteriore demerito è rappresentato da un cast davvero mediocre, che vede fra le sue fila un’insipida Bond girl principale, interpretata da Lois Chiles, un villain poco carismatico impersonato da Michael Lonsdale e il ritorno di uno dei punti deboli del precedente The Spy Who Loved Me, ovvero il personaggio di Squalo (Richard Kiel), che nei momenti in cui è in scena affossa definitivamente la già labile autorevolezza della pellicola.
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The Spy Who Loved Me – La spia che mi amava (1977)

The Spy Who Loved Me - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: The Spy Who Loved Me
Paese di Produzione: Gran Bretagna, USA
Anno di uscita: 1977
Durata: 125′
Regia: Lewis Gilbert
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Christopher Wood
Musiche: Marvin Hamlisch
Interpreti: Roger Moore, Barbara Bach, Richard Kiel, Curd Jürgens, Olga Bisera, Bernard Lee, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Milton Reid, Eva Rueber-Staier, Geoffrey Keen, Caroline Munro
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The Spy Who Loved Me - Nuovo Cinema Lebowski 2 «Bond, che sta facendo?»
«Cerco di tenere su la bandiera inglese!»

The Spy Who Loved Me è il decimo film della serie ufficiale di James Bond, che vede il ritorno alla regia di Lewis Gilbert dopo You Only Live Twice e la conferma di Roger Moore, alla terza interpretazione nei panni dell’agente 007. I due villain del film sono Curd Jürgens nella parte di Karl Stromberg e Richard Kiel nei panni del celebre Squalo, che comparirà anche nel successivo Moonraker, mentre come Bond girl vengono reclutate Caroline Munro, Olga Bisera e soprattutto la meravigliosa Barbara Bach, fra le donne più belle di tutta la saga, che compensa con la sua straordinaria presenza scenica la sua scarsa espressività.

The Spy Who Loved Me prosegue nella caratterizzazione da parte di Roger Moore di un James Bond sornione e ammiccante, a tratti quasi caricaturale, che funziona a dovere pur facendo storcere il naso ai puristi della serie letteraria e ai nostalgici di Sean Connery, decretando un successo sotto tutti i punti di vista, che riscatta il flop commerciale di The Man with the Golden Gun e si pone come una delle migliori pellicole dell’era di Moore conquistando anche tre nomination all’Oscar per migliore scenografia, migliore colonna sonora e migliore canzone originale.
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The Man with the Golden Gun – Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro (1974)

L'uomo dalla pistola d'oroTitolo originale: The Man with the Golden Gun
Paese di Produzione: Gran Bretagna
Anno di uscita: 1974
Durata: 125′
Regia: Guy Hamilton
Sceneggiatura: Richard Maibaum, Tom Mankiewicz
Musiche: John Barry
Interpreti: Roger Moore, Christopher Lee, Britt Ekland, Maud Adams, Hervé Villechaize, Bernard Lee, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Clifton James, Richard Loo, Soon-Tek Oh
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L'uomo dalla pistola d'oro “Vede, signor Bond, come ogni grande artista, voglio creare un capolavoro indiscutibile, almeno una volta nella vita. La morte di 007, mano a mano, faccia a faccia, sarà il mio capolavoro.”

The Man with the Golden Gun è il nono film della saga di James Bond, che vede le conferme di Roger Moore come protagonista e Guy Hamilton alla regia insieme agli ingressi delle due bellissime Bond girl svedesi Britt Ekland e Maud Adams e soprattutto del superbo Christopher Lee, che con la sua solita bravura interpreta uno dei villain più riusciti di tutta la serie, il temibile killer Francisco Scaramanga.
Il film al momento dell’uscita non ha avuto molto successo di pubblica e critica, ma si tratta di un deciso passo in avanti rispetto al precedente Live and Let Die e di una delle migliori pellicole dell’era di Roger Moore.
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Live and Let Die – Agente 007 – Vivi e lascia morire (1973)

Vivi e lascia morireTitolo originaleLive and Let Die
Paese di Produzione: USA, Regno Unito
Anno di uscita: 1973
Durata: 121′
Regia: Guy Hamilton
Sceneggiatura: Tom Mankiewicz
Musiche: George Martin
Interpreti: Roger Moore, Jane Seymour, David Hedison, Yaphet Kotto, Geoffrey Holder, Julius W. Harris, Gloria Hendry, Roy Stewart, Clifton James, Bernard Lee, Lois Maxwell
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Vivi e lascia morire 2«Complimenti per il suo travestimento.»
«Quale travestimento?»
«Faccia bianca ad Harlem.»

Live and Let Die è il modesto esordio nella saga dell’agente 007 di Roger Moore, che comincia così una serie di ben sette film nei panni di James Bond, che ne fanno ad oggi l’attore ad avere interpretato più volte il ruolo.
Ad affiancare il nuovo ingresso vengono ingaggiati Jane Seymour nei panni della Bond girl Solitaire e Yaphet Kotto (che qualche anno dopo sarà fra i protagonisti di Alien) nel ruolo del dottor Kananga, principale antagonista dell’agente 007; danno invece continuità alla serie lo sceneggiatore Tom Mankiewicz e il regista Guy Hamilton, già presenti nel precedente Diamonds are forever.
Il tema principale che dà il titolo al film, fra i migliori di tutta la saga, è opera di Paul McCartney.
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Diamonds Are Forever – Agente 007 – Una cascata di diamanti (1971)

Una cascata di diamantiTitolo originaleDiamonds Are Forever
Paese di ProduzioneRegno Unito
Anno di uscita1971
Durata120′
Regia: Guy Hamilton
SceneggiaturaRichard Maibaum, Tom Mankiewicz
MusicheJohn Barry
Interpreti: Sean Connery, Charles Gray, Jill St. John, Jimmy Dean, Lana Wood, Bruce Cabot, Bruce Glover, Putter Smith, Lois MaxwellBernard LeeDesmond Llewelyn
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una cascata di diamanti 2“Benvenuto all’inferno, Blofeld!”

Il settimo film della saga di James Bond vede il grande ritorno di Sean Connery nei panni dell’agente 007, dopo l’assenza in On Her Majesty’s Secret Service. L’attore scozzese chiude con questa pellicola il suo rapporto con la serie ufficiale, con la famosa dichiarazione “Never again!” che verrà smentita dal suo ritorno nei panni di James Bond nell’apocrifo Never say Never.
Diamonds Are Forever 
cerca di distanziarsi dal precedente capitolo non solo con la scelta dell’attore protagonista, ma anche col reintegro di Guy Hamilton alla regia, nel tentativo (fallito) di richiamare i fasti di Goldfinger, evidenziato anche dal tema principale affidato nuovamente a Shirley Bassey.
Insieme agli attori ricorrenti della serie, spicca la presenza nel cast di Charles Gray nel ruolo di Blofeld e di Jill St. John (accreditata di un flirt con Sean Connery durante le riprese) nei panni della Bond girl Tiffany Case.
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