Attack of the Clones – L’attacco dei cloni (2002)

L'attacco dei cloni - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Star Wars: Episode II – Attack of the Clones
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2002
Durata: 142′
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas, Jonathan Hales
Musiche: John Williams
Interpreti: Hayden Christensen, Natalie Portman, Ewan McGregor, Christopher Lee, Ian McDiarmid, Pernilla August, Samuel L. Jackson, Oliver Ford Davies, Joel Edgerton,  Frank Oz, Kenny Baker
Star Wars: Episode II - Attack of the Clones (2002) on IMDb

L'attacco dei cloni - Nuovo Cinema Lebowski 4
«Ci sono certe cose che nessuno può aggiustare. Non sei onnipotente, Ani.»
«Beh, devo diventarlo. E un giorno lo diventerò. Diventerò il Jedi più potente di tutti i tempi. Te lo garantisco. Imparerò anche a impedire che la gente muoia.»

Dopo la grande delusione de La minaccia fantasma, George Lucas corregge il tiro con L’attacco dei cloni, che, pur lontano dai fasti della trilogia classica e non privo di difetti, si dimostra un buon capitolo di transizione verso La vendetta dei Sith. Il deleterio Jar Jar Binks viene ridimensionato a poco più di una comparsa, mentre vengono inseriti due nuovi personaggi come Jango Fett (insieme al più celebre figlio Boba) e il Conte Dooku (interpretato dalla leggenda Christopher Lee), nuovo apprendista di Darth Sidious. La variazione più importante e discussa rispetto al precedente capitolo è però sicuramente il nuovo interprete di un Anakin Skywalker ormai adulto, ovvero Hayden Christensen. L’attore canadese ha ricevuto forti critiche in tutto il mondo (più un Razzie Award per il peggiore attore protagonista) per la sua scarsa espressività e per non aver caratterizzato a dovere un personaggio così importante come quello del giovane Darth Vader. Personalmente trovo queste accuse un po’ eccessive e causate anche dalla contemporanea presenza al suo fianco di attori più carismatici e conosciuti, come Ewan McGregorSamuel L. JacksonNatalie Portman e il già citato Christopher Lee. Continua a leggere

The Phantom Menace – La minaccia fantasma (1999)

La minaccia fantasma - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Star Wars: Episode I – The Phantom Menace
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1999
Durata: 136′
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Musiche: John Williams
Interpreti: Jake Lloyd, Natalie Portman, Ewan McGregor, Liam Neeson, Ian McDiarmid, Pernilla August, Samuel L. Jackson, Oliver Ford Davies, Terence Stamp, Hugh Quarshie, Ahmed Best, Frank Oz, Kenny Baker
Star Wars: Episode I - The Phantom Menace (1999) on IMDb
La minaccia fantasma - Nuovo Cinema Lebowski 2
«Tu sei un angelo?»
«Cosa?»
«Un angelo. Ho sentito i piloti dello spazio profondo parlare di loro: sono le creature più belle dell’universo. Vivono sulle lune di Iego, credo.»
«Sei uno strano bambino. Come sai tutte queste cose?»
«Ascolto i mercanti e i piloti stellari che capitano quaggiù. Anch’io sono un pilota, sai, e un giorno o l’altro me ne volerò via da questo posto.»

Da quando è nato Nuovo Cinema Lebowski, mi sono trovato davanti ai sentimenti più disparati nello scrivere una recensione: esaltazione, divertimento (soprattutto per i filmbrutti), timore reverenziale, delusione, rabbia. Prima d’ora però, mai mi era capitato di scrivere di un film con un tale e nitido dispiacere. È doloroso dirlo, ma La minaccia fantasma è prima di tutto una pugnalata al cuore di tutti i fan della saga più amata della storia del cinema, un vero e proprio tradimento verso coloro che hanno contribuito ad alimentare negli anni la leggenda di Star Wars.

Un po’ come sta succedendo in questo momento per Star Wars: The Force Awakens, l’attenzione e l’attesa erano alle stelle per questo film, che rompeva un periodo di 16 anni di silenzio dopo Il ritorno dello Jedi: code chilometriche per i principali cinema americani, spettatori che compravano biglietti per altri film solo per visionarne il trailer, discussioni accese su cosa si sarebbe visto nella pellicola. Un evento più unico che raro nella storia del cinema, che aveva monopolizzato l’interesse dei fan, rimasti invece delusi da una pellicola mediocre, noiosa, realizzata con una computer grafica posticcia e invasiva e fiaccata ulteriormente da un personaggio male caratterizzato e a tratti fastidioso: il tristemente celebre Jar Jar Binks.
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