Altered States – Stati di allucinazione (1980)

Stati di allucinazione

Titolo originaleAltered States
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1980
Durata102′
RegiaKen Russell
SceneggiaturaPaddy Chayefsky
MusicheJohn Corigliano
InterpretiWilliam Hurt, Charles Haid, Blair Brown, Bob Balaban, Thaao Penghlis, Drew Barrymore
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Stati di allucinazione“L’unica verità assoluta è che non esiste una verità assoluta.”

Altered States è un film del 1980 diretto da Ken Russell, regista di altre opere controverse come I Diavoli o pionieristiche come Tommy, la pellicola basata sull’omonimo album degli Who.
Stati di allucinazione è una pellicola altamente lisergica e visionaria, ispirata all’omonimo romanzo di Paddy Chayefsky e incentrata sul tema dell’alterazione dello stato di coscienza. Il film ha da sempre diviso l’opinione pubblica per via del suo particolare simbolismo e per le posizioni fortemente antireligiose; è stato citato e parodiato più volte in altre opere, soprattutto in scene riguardanti la vasca di deprivazione sensoriale, che Altered States rese celebre in tutto il mondo.
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La lunga notte del ’43 (1960)

La lunga notte del 43

Titolo originaleLa lunga notte del ’43
Paese di ProduzioneItalia
Anno di uscita1960
Durata: 105′
RegiaFlorestano Vancini
SceneggiaturaFlorestano Vancini, Ennio De Concini, Pier Paolo Pasolini
MusicheCarlo Rustichelli
Interpreti: Belinda Lee, Gabriele Ferzetti, Enrico Maria Salerno, Gino Cervi, Raffaella Carrà, Andrea Checchi, Loris Bazzocchi, Nerio Bernardi
It Happened in '43 (1960) on IMDb

La lunga notte del 43 4«Proprio qui li hanno fucilati, erano sparsi sul marciapiede in questo punto qui.»
«In che giorno è stato esattamente?»
«Il 15 Dicembre del ’43, verso le 4 del mattino. Li hanno lasciati qui fino alle prime ore del pomeriggio.»

La lunga notte del ’43 fu il lungometraggio d’esordio di Florestano Vancini, regista ferrarese sottovalutato da pubblico e critica, che ha fatto della ricostruzione storica e dell’impegno politico i temi portanti della propria carriera, ricca di film importanti, fra cui è giusto citare Le stagioni del nostro amore e Il delitto Matteotti.
Il film è ambientato a Ferrara durante l’autunno del 1943, pochi mesi dopo la caduta di Benito Mussolini, e racconta la storia vera del brutale assassinio di 11 antifascisti davanti al Castello Estense.
La lunga notte del ’43 è basato su un omonimo racconto contenuto nella raccolta Cinque storie ferraresi di Giorgio Bassani e vinse il premio per la migliore opera prima al Festival di Venezia del 1961.
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Non ci resta che piangere (1984)

Non ci resta che piangere

Titolo originaleNon ci resta che piangere
Paese di ProduzioneItalia
Anno di uscita: 1984
Durata107′
RegiaMassimo Troisi, Roberto Benigni
SceneggiaturaMassimo Troisi, Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci
MusichePino Donaggio
InterpretiMassimo Troisi, Roberto Benigni, Amanda Sandrelli, Paolo Bonacelli, Iris Peynado, Lidia Venturini, Carlo Monni, Nicola Morelli
Nothing Left to Do but Cry (1984) on IMDb

 

 

Non ci resta che piangere 2“Frittole, estate quasi 1500.

Santissimo Savonarola, quanto ci piaci a noi due! Scusa le volgarità eventuali. Santissimo, potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi? Eh?
Savonarola, e che è? Oh! Diamoci una calmata, eh! Oh! E che è? Qua pare che ogni cosa, ogni cosa uno non si può muovere che, questo e quello, pure per te! Oh! Noi siamo due personcine perbene, che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Anzi, varrai più di una mosca, no?

Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.
Scusa per il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere.

I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto.”

Non ci resta che piangere è una commedia italiana del 1984, scritta, diretta e interpretata dall’inedita coppia formata da Roberto Benigni e Massimo Troisi, due dei massimi esponenti del genere negli ultimi decenni.
Il film nacque dal desiderio di lavorare insieme da parte dei due protagonisti, che partirono dallo spunto iniziale di due uomini catapultati indietro nel tempo, proseguendo poi senza una linea ben precisa e delineata, dando libero sfogo al proprio estro e cambiando più volte idea sulla piega da fare prendere alla storia.
Non ci resta che piangere è ancora oggi una delle commedie italiane più amate e apprezzate dal pubblico, entrata nell’immaginario collettivo grazie ad alcune scene esilaranti, come quella della celebre lettera a Savonarola.
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You Only Live Twice – Agente 007 – Si vive solo due volte (1967)

You only live twice

Titolo originaleYou Only Live Twice
Paese di Produzione: Regno UnitoUSA
Anno di uscita1967
Durata: 117′
Regia: Lewis Gilbert
SceneggiaturaRoald Dahl
MusicheJohn Barry
InterpretiSean ConneryDonald PleasenceMie HamaKarin DorAkiko Wakabayashi, Bernard Lee, Lois MaxwellDesmond Llewelyn
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Si vive solo due volte 4“Cosa non farei per l’Inghilterra!”

You Only Live Twice è il primo vistoso passo falso della saga, figlio di una sceneggiatura completamente stravolta rispetto all’omonimo romanzo e soprattutto fiaccato dalla peggiore interpretazione di Sean Connery, visibilmente svogliato e desideroso di abbandonare i panni dell’agente 007.
L’attore scozzese verrà rimpiazzato da George Lazenby nel successivo capitolo della serie, Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà.
Uno dei punti forti di You Only Live Twice è certamente rappresentato dall’interpretazione da parte di Donald Pleasence del villain Ernst Stavro Blofeld, fino a quel momento senza volto. Altri attori si avvicenderanno nei panni di Blofeld, ma quella di Pleasence verrà sempre considerata come la rappresentazione più riuscita e iconica.
Completano il cast le tutt’altro che indimenticabili Bond-girl Karin DorAkiko WakabayashiMie Hama.
Prima e unica regia all’interno della serie da parte di Lewis Gilbert.
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I Hired a Contract Killer – Ho affittato un killer (1990)

Ho affittato un killer

Titolo originaleI Hired a Contract Killer
Paese di ProduzioneFinlandia, Gran Bretagna, Svezia, Francia, Germania
Anno di uscita1990
Durata: 79′
RegiaAki Kaurismäki
SceneggiaturaAki Kaurismäki
InterpretiJean-Pierre LéaudMargi ClarkeKenneth ColleyT.R. BowenAngela WalshImogen Claire
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Ho affittato un killer 2
“In bar come questi, dalle nostre parti, ci facciamo colazione al mattino.”

Ho affittato un killer è una commedia nera diretta dal regista finlandese Aki Kaurismäki, ambientata in Inghilterra (da cui trae anche un umorismo tipicamente british) e dai toni grotteschi e quasi surreali, che ricordano a tratti il cinema di Marco Ferreri, in particolare Dillinger è morto.
Il ruolo del protagonista assoluto del film è affidato a Jean-Pierre Léaud, conosciuto a livello mondiale per la sua interpretazione di Antoine Doinel, il bambino protagonista de I quattrocento colpi di François Truffaut.
Dopo Ho affittato un killer Léaud lavorerà con Aki Kaurismaki in altri due suoi film, Vita da bohèmeMiracolo a Le Havre.
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Jolly Blu (1998)

jolly blu

Titolo originaleJolly Blu
Paese di ProduzioneItalia
Anno di uscita1998
Durata90′
RegiaStefano Salvati
SceneggiaturaRiccardo Cassini
Musiche883
InterpretiMax Pezzali, Alessia Merz, Francesco Casale, Dario Cassini, Sara D’Amario, Kimberly Greene, Jovanotti, Saturnino, Natalia Estrada, Sabrina Salerno, Federico Marras
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Jolly blu
“Cavolo, ci ho scopato una volta e ogni volta che mi vede fa così! Ci avrò scopato una volta, forse due… ma sei geloso? Ma scusa, io e te siamo amici, no?”

Con 30 anni di ritardo sui vecchi musicarelli, Max Pezzali si rende protagonista di questo inaccettabile lungometraggio, prodotto dal fido Claudio Cecchetto, portando su schermo un lungo videoclip delle sue canzoni migliori, inframezzato da quella che dovrebbe essere una trama, ma che è più corretto definire come una serie di sketch che collegano alla meno peggio una canzone e quella successiva.

Premetto che in questa recensione sarò largamente più bonario del dovuto.
Le canzoni di Max Pezzali sono state la colonna sonora della mia infanzia e della mia adolescenza, aspetto che mi porta a giudicare le sue malefatte con la stessa indulgenza che avrebbe Paolo Brosio nei confronti di qualche marachella giovanile di Papa Francesco.
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A Clockwork Orange – Arancia Meccanica (1971)

Arancia meccanica

Titolo originaleA Clockwork Orange
Paese di ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Anno di uscita1971
Durata131′
RegiaStanley Kubrick
SceneggiaturaStanley Kubrick
MusicheWalter Carlos
InterpretiMalcolm McDowell, Patrick Magee, Warren Clarke, Michael Tarn, James Marcus, Michael Bates, Adrienne Corri
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arancia meccanica“E d’un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione.”

Tre anni dopo aver diretto il suo film più ambizioso e imponente, 2001: Odissea nello spazio, Stanley Kubrick dirige una delle opere cinematografiche più controverse di sempre, che a distanza di diversi decenni crea ancora forti contrasti fra chi la ritiene una delle più grandi pellicole di sempre e chi lo considera un film immorale o addirittura colpevole di inneggiare alla violenza.

A Clockwork Orange è un film complesso, che, come tutti i capolavori, richiede uno sforzo intellettuale per coglierne il messaggio, che va ben al di là della mera trama.

Stanley Kubrick lo scrisse e diresse basandosi sull’omonimo romanzo di Anthony Burgess, che rispetto al film ha però un tono meno inquietante e un finale edificante che in parte snatura l’essenza del racconto.
Il protagonista assoluto della pellicola, Alex DeLarge, è interpretato da Malcolm McDowell, che Kubrick volle a tutti i costi per il ruolo che segnò indelebilmente la carriera dell’attore britannico.

Il film è dominato dalle musiche di Rossini e Beethoven, insieme alla canzone Singing in the rain di Gene Kelly, che a dispetto dei toni gioiosi e positivi viene utilizzata durante una scena di stupro e violenza.

Nel proseguimento della recensione, soprattutto nel finale, si riveleranno parti importanti e significative della trama. Si sconsiglia pertanto la lettura a chi non ha ancora visto il film.

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Whiplash (2014)

whiplash

Titolo originaleWhiplash
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita2014
Durata105′
RegiaDamien Chazelle
SceneggiaturaDamien Chazelle
MusicheJustin Hurwitz
InterpretiMiles Teller, J. K. Simmons, Melissa Benoist, Paul Reiser, Jayson Blair
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“Non ci sono due parole nella lingua inglese più dannose di good job

Whiplash è la folgorante opera seconda del giovanissimo Damien Chazelle, appena 28enne ai tempi delle riprese, di cui sentiremo sicuramente parlare ancora in futuro. Il ruolo del protagonista Andrew Neyman è interpretato dalla giovane promessa Miles Teller, mentre quello del temibile e spietato direttore d’orchestra Terence Fletcher è impersonato da uno stratosferico J. K. Simmons, che per questa prestazione, dopo una carriera di eccellente caratterista, ha già ricevuto il primo meritatissimo Golden Globe ed è il favorito per la conquista del premio Oscar 2015 come migliore attore non protagonista.
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